Orari estesi e giochi: il nido comunale di Quartu si trasforma e diventa a misura di famiglia
Grazie al progetto 'Gene-Attori', la struttura attiva anche percorsi di benessere per mamme e papàPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
L'asilo nido comunale cambia volto e amplia i suoi servizi per diventare sempre più punto di riferimento per l'intera comunità dei genitori. Con il progetto 'Gene-Attori - Costruttori di corresponsabilità', finanziato dal Pnrr, dal 2 novembre e per tutto l'anno scolastico al nido di via de Cristoforis 81 arrivano orario prolungato, spazi gioco e percorsi di benessere per mamme e papà.
La novità più rilevante è l'estensione oraria. Sino al 30 giugno il Nido osserverà un'apertura straordinaria dal lunedì al venerdì dalle 16:30 alle 18:30 e il sabato mattina dalle 8:30 alle 12:30, con l'attivazione dello Spazio Gioco 0/6. Il servizio è affidato a un’equipe educativa dedicata de La Clessidra e C.E.M.E.A. Sardegna. Iscrizioni in forma cartacea direttamente al Nido, con prenotazione su griglia settimanale per favorire il turnover, con decadenza dopo tre assenze consecutive non giustificate.
Accanto allo Spazio Gioco parte il programma Family Wellness con il CSI Cagliari. Il lunedì e il venerdì dalle 9 MammaFit ed esercizi adattati per neomamme fino a 18 mesi dalla nascita, in gruppi di 12-14 partecipanti. Il martedì e il sabato alle 9 mindfulness e meditazione per neogenitori con bambini 0-3 anni, massimo 12-14 a gruppo. Le pre-iscrizioni sono aperte. In arrivo anche il servizio di educativa domiciliare per futuri e neogenitori, dal sesto mese di gravidanza fino all'ingresso al nido, in raccordo con Asl e Servizi sociali, prioritariamente per nuclei vulnerabili.
«Ogni famiglia ha bisogno di sentirsi accompagnata e sostenuta, soprattutto nei primi anni di vita. dei propri figli – commenta l’assessora alla Pubblica istruzione del Comune di Quartu Marcella Marini -. Questo progetto dà risposte concrete a questi bisogni, creando spazi, opportunità e occasioni di condivisione. Vogliamo una città che sappia prendersi cura dei suoi bambini, partendo dalla vicinanza alle loro famiglie».
