Muravera, il capogruppo di minoranza sullo stop alla plastica: «Caos totale»
«Basta scaricare su cittadini e Comuni»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
«Non è accettabile che il cittadino venga chiamato a pagare la Tari, a rispettare regole sempre più rigide e a fare sacrifici per differenziare correttamente, mentre poi il sistema si blocca e nessuno sembra essere realmente responsabile».
È la dura nota del capogruppo di minoranza di Muravera Michele Secci in seguito alla sospensione del servizio raccolta plastica in tanti Comuni della Sardegna, Muravera compresa. «Basta – ha aggiunto Secci - scaricare tutto sulle spalle dei cittadini, delle imprese e dei piccoli Comuni come il nostro. La Sardegna non può permettersi l'ennesima emergenza gestita rincorrendo il problema».
Situazione, tra l’altro, particolarmente complicata nei centri turistici come, appunto, Costa Rei (Comune di Muravera): «Dove devono mettere tutta questa plastica gli hotel e i villaggi? Una struttura con decine o centinaia di ospiti produce ogni giorno una quantità enorme di imballaggi. Se la raccolta viene sospesa, in pochi giorni la situazione può diventare insostenibile. Dove si stoccano questi rifiuti? Chi garantisce condizioni igieniche adeguate? Chi si assume la responsabilità delle conseguenze sul decoro e sull'immagine turistica della Sardegna? E tutto questo succede ad agosto, nel pieno della stagione turistica».
Secci, infine, chiede risposte precise: «Vogliamo sapere come intendono impedire che questa vergogna si ripeta. Se chiedete ai cittadini e alle imprese di fare la loro parte, allora anche il sistema deve fare la propria. E deve farla bene».
