L’Aou di Sassari risponde sull’allarme legionella. A fine luglio era stata riscontrata la presenza del batterio nel reparto di Medicina interna dell'ospedale, si riferisce, «nell'ambito dell'ordinario programma di monitoraggio ambientale previsto dal Water Safety Plan aziendale e dal Protocollo operativo per la gestione e il controllo della Legionella vigente in Azienda».

«L'accertamento, pertanto - precisa il comunicato aziendale - non è conseguente alla segnalazione di casi clinici né a eventi straordinari, bensì costituisce il risultato dell'attività di sorveglianza microbiologica programmata che la Direzione Medica di Presidio, attraverso il proprio laboratorio e in collaborazione con il Gruppo multidisciplinare aziendale dedicato al Water Safety Plan, svolge sistematicamente nelle aree a potenziale maggior rischio assistenziale e, con criteri programmati, nelle restanti strutture aziendali».

Appena avuti i riscontri sono state attivate le procedure previste in questi casi, «comprese le operazioni di flussaggio dei terminali idrici (indispensabile infatti evitare i ristagni), le verifiche tecniche e i successivi controlli microbiologici». 

«Si rappresenta - continua il documento - che la pubblicazione di atti tecnici predisposti nell'ambito dell'ordinaria gestione del rischio, privati del necessario contesto organizzativo e procedurale, può determinare una rappresentazione impropria dell'attività svolta dall'Azienda in materia di prevenzione e controllo della legionellosi». Quanto rinvenuto, precisa l’Azienda, non significa «mancato controllo dell’impianto», «bensì - si sottolinea - dimostra l'effettiva operatività del sistema di monitoraggio previsto dal Water Safety Plan, finalizzato proprio all'identificazione precoce delle criticità e alla tempestiva attivazione delle conseguenti misure correttive».

© Riproduzione riservata