«Percorreremo ogni strada utile per risolvere il problema del ponte di ferro di Villaputzu, a prescindere dalla parte politica». Lo ha chiarito il sindaco di Villaputzu Pierpaolo Piu dopo aver scritto una lettera direttamente al ministro Salvini e dopo aver interloquito con l’assessore regionale ai lavori Pubblici Antonio Piu.

«Come abbiamo imparato nella lunga battaglia per la tutela dell’ospedale San Marcellino»,  ha detto il primo cittadino di Villaputzu, «ci sono questioni sulle quali un territorio deve riuscire a superare appartenenze e confini comunali e parlare con una voce sola».

Proprio sulla sanità Piu aggiunge una riflessione: «In questi giorni qualcuno ha osservato che il problema della sanità e, in particolare, della carenza dei pediatri, sarebbe più importante del problema del ponte. Comprendo la preoccupazione e la condivido. Ma credo che mettere in competizione due problemi così importanti sia un errore. Non esiste una scelta tra pediatri e ponte. La sanità e la pediatria meritano tutta l’attenzione possibile. Allo stesso modo, dopo quasi tre anni senza un attraversamento stabile del Flumendosa, il ponte rappresenta un problema serio per la mobilità, il lavoro, le imprese, gli studenti, le famiglie e l’intero Sarrabus».

Questioni, tra l’altro, collegate perché «un collegamento stabile sul Flumendosa significa anche poter raggiungere più facilmente l’ospedale». I lavori per la ristrutturazione del ponte, in base quanto trapela dalla Città metropolitana di Cagliari, potrebbero ripartire a settembre. Dopo l’estromissione per inadempienza della ditta siciliana dovrebbe subentrare la seconda classificata. Un’azienda sarda con buone referenze.

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