La comunità masese si è stretta attorno ai suoi valori più autentici in occasione della quarta edizione de “Sa die de sa Reconnoscentzia”.

L’evento, fortemente voluto dall’amministrazione comunale guidata dalla sindaca di Elmas Maria Laura Orrù e organizzato in collaborazione con la Consulta comunale degli anziani, ha celebrato la straordinaria sinergia tra volontariato, cittadinanza e pubblica amministrazione.

Un obiettivo ambizioso ma pienamente raggiunto: fare rete per raggiungere ogni singola fragilità del territorio, dimostrando che nessuno deve essere lasciato indietro.

Nonostante le avversità meteorologiche che hanno provato a minare lo svolgimento della manifestazione, la risposta della cittadinanza è stata straordinaria. Sono state oltre 20 le associazioni locali coinvolte attivamente nella riuscita della giornata. I pasti somministrati sono stati più di 350, unendo attorno alla stessa tavola bambini, adolescenti, giovani, adulti e anziani in uno splendido scambio intergenerazionale, affiancati dalle maestranze impegnate nella realizzazione dell’evento e da chi si è avvicinato in silenzio alla cena solidale.

Inoltre, si sono registrate oltre 500 presenze durante i vari momenti ludici e di intrattenimento che hanno animato l’appuntamento. Il momento clou della manifestazione si è tradotto in un concreto gesto di supporto alla mensa parrocchiale Caritas “Don Luciano Ligas”, grazie al significativo contributo economico raccolto attraverso la sensibilità dei cittadini e degli sponsor locali.

A margine dell'evento, l’assessore alle Politiche sociali Michelangelo Sotgiu ha voluto sottolineare il significato profondo della giornata: «Siamo profondamente orgogliosi di sostenere eventi come questo che mettono al centro la solidarietà e l’attenzione verso i più fragili. Questo è il nostro obiettivo, consapevoli che lo si possa raggiungere solo attraverso l’impegno condiviso tra istituzioni, cittadini e il mondo del volontariato».

Un ringraziamento speciale è stato rivolto alla parrocchia San Sebastiano, a don Marco e a tutti i volontari che con la loro presenza hanno dato speranza a chi vive una quotidiana difficoltà. Concluso questo capitolo di festa, l’augurio condiviso è che l’intero anno che separa dalla prossima edizione possa essere vissuto all’insegna della solidarietà.

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