È uscito dal carcere di Uta Marcello Pitzalis, l'operaio della Ineco interrogato dal pm Marco Cocco per cinque ore nell'ambito dell'inchiesta sulla presunta associazione a delinquere e sul sospetto disastro ambientale attorno allo stabilimento Fluorsid di Macchiareddu.

Disposti per lui i domiciliari, così come fatto ieri per il collega Simone Nonnis.

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Il Gip del Tribunale di Cagliari, Cristina Ornano, ha mitigato così le misure cautelari per i due operai che hanno risposto agli interrogatori di garanzia, decidendo poi di collaborare con il sostituto procuratore che sta indagando sull'inquinamento attorno allo stabilimento di Assemini. Difeso dall'avvocato Luigi Sanna, Pitzalis dovrà stare in casa ma potrà uscire per due ore al giorno per le necessità della famiglia. Restano in carcere gli altri tre dirigenti della Fluorsid che hanno preferito avvalersi della facoltà di non rispondere.

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