Elmas e Sestu unite nel ricordo: ottant’anni fa la tragedia di “Sa notti de s'unda manna”
Trenta le vittime tragicamente travolte dalla devastante alluvionePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Una ferita profonda, ancora viva nella memoria collettiva, a distanza di esattamente ottant’anni. Lunedì 26 ottobre le comunità di Elmas e Sestu si ritroveranno unite per commemorare le 30 vittime - 21 a Elmas e 9 a Sestu - tragicamente travolte nel 1946 dalla devastante alluvione ribattezzata “Sa notti de s’unda manna”.
Il programma commemorativo prenderà il via la mattina alle 10. A Elmas verrà celebrata la santa messa nella chiesa di San Sebastiano da don Marco Orrù, a cui seguirà il corteo in processione fino al cimitero per un momento di raccoglimento animato dai canti della Schola Cantorum, dalle letture degli alunni dell’Istituto Comprensivo “Monsignor Saba” e dai racconti dei testimoni. Contemporaneamente a Sestu, l’Aula consiliare ospiterà la proiezione del documentario “Sa nott’e s’unda” per gli studenti, abbinata a una mostra fotografica a Casa Ofelia.
Nel pomeriggio le celebrazioni proseguiranno a Sestu. Alle 17.15, dopo la messa celebrata a San Giorgio Martire da don Sergio Manunza, la Banda musicale accompagnerà la cittadinanza verso piazza Rinascita per la deposizione di una corona di fiori. La giornata si concluderà alle 18.30 a Casa Ofelia con il convegno “Il rischio idrogeologico oggi a Sestu”, un momento fondamentale per legare il ricordo del passato alla prevenzione e alla tutela del territorio.
