Elmas, dopo il vasto incendio il Comune chiede lo stato di calamità naturale
Le fiamme si sono sprigionate in prossimità della strada Statale 130Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Una giornata di paura e devastazione quella vissuta lunedì 6 luglio dal territorio di Elmas, colpito da un vasto incendio boschivo e di interfaccia che ha messo a dura prova la sicurezza della comunità e l’integrità del territorio. A seguito dell’emergenza, la Giunta comunale, riunita sotto la guida della sindaca Maria Laura Orrù, ha deliberato la richiesta formale di riconoscimento dello stato di calamità naturale.
L’incendio e i soccorsi
Le fiamme si sono sprigionate nel pomeriggio di lunedì scorso, presumibilmente in prossimità della strada Statale 130, all’altezza della località situata nei pressi dell’azienda Caroli. Favorito dalle alte temperature e dalle forti raffiche di vento, il fronte del fuoco si è propagato con estrema rapidità, coinvolgendo diverse aree distanti tra loro e rendendo le operazioni di spegnimento estremamente complesse.
Per fronteggiare il rischio e tutelare l’incolumità pubblica, la sindaca ha immediatamente attivato il Centro operativo comunale (Coc). Le operazioni di soccorso, coordinate dalla Prefettura e dalla Protezione civile, hanno visto il massiccio impiego di squadre dei Vigili del Fuoco, del Corpo Forestale, di Forestas, dell'Arma dei Carabinieri e di numerose associazioni di volontariato, supportate dall’intervento dei mezzi aerei. La gravità dell’incendio e l’intensità del fumo hanno inoltre reso necessaria l’evacuazione precauzionale di alcuni nuclei familiari, costretti a lasciare temporaneamente le proprie abitazioni.
Danni e prossimi passi
L’evento ha causato danni significativi non solo al patrimonio ambientale e agricolo, ma anche a quello antropizzato: risultano danneggiate infrastrutture pubbliche – tra cui reti elettriche e idriche – civili abitazioni e diverse attività produttive e commerciali.
Con la delibera 37 del 7 luglio l’amministrazione ha dato mandato all'ufficio tecnico di procedere con i sopralluoghi necessari per la quantificazione precisa dei danni e la redazione delle relazioni tecniche. Il Comune ha inoltre formalmente richiesto alla Regione Autonoma della Sardegna la conferma dello stato di calamità, con l’obiettivo di ottenere aiuti economici a sostegno dei cittadini e per il ripristino delle infrastrutture colpite.
