Alberi sui cavi elettrici, a Villasimius famiglie al buio da quattro giorni: «Situazione insostenibile, qualcuno ci aiuti»
Disagi, preoccupazione e paura nella zona industriale del paese: «C’è chi non può neanche scaldarsi»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
I loro effetti personali sono ancora lì, lasciati in casa in fretta, senza pensarci due volte, nel momento in cui hanno deciso di andarsene. Con sé solo lo stretto necessario: uno spazzolino, i documenti, qualche cambio per pochi giorni e la speranza di trovare qualcuno disposto a ospitarli. È la storia di una famiglia residente nella zona industriale di Villasimius che, dopo il maltempo degli ultimi giorni, oggi non può rientrare nella propria abitazione. Da giovedì è senza corrente elettrica, e quindi senza acqua calda e servizi essenziali.
Alcuni eucalipti sono caduti sui cavi elettrici, lasciando mamma, papà e figli al buio. «Ma non siamo soli – racconta il residente – almeno un’altra trentina di persone, tra cui bambini piccoli, è nella nostra stessa situazione». Il problema, spiega, «nel nostro caso nasce da un intervento effettuato nei mesi scorsi: dopo un blackout a dicembre, un cavo sarebbe stato fissato “provvisoriamente” agli alberi, con l’intenzione di mantenerlo così per uno o due giorni. «Invece è rimasto tutto così. Con il vento forte, gli eucalipti sono crollati trascinando tutto». Il buio non è stata l’unica difficoltà. «I tronchi, piombati in strada per il forte vento – hanno bloccato l’ingresso. Dopo una giornata rinchiusi in casa siamo riusciti a uscire solo passando in mezzo ai rami, a nostro rischio e pericolo». L’intervento della Protezione civile ha poi consentito di liberare parzialmente l’accesso e recuperare le auto e qualche effetto personale.
Ma la situazione resta critica: «Siamo ancora senza corrente e diversi tronchi sono rimasti lì». «Qui si parla di vento fino a un certo punto – aggiunge – perché il nodo è la manutenzione mai fatta». Sul caso, denuncia, si registra un rimpallo di responsabilità tra Comune ed Enel: da una parte si parla di carenza di personale per gestire l’emergenza, dall’altra si sostiene che la competenza sui cavi provvisori spetti al gestore della rete.
In attesa di risposte anche un’altra famiglia, che è riuscita a trovare una soluzione di fortuna: «Abbiamo solo l’aiuto di un piccolo generatore che ci sta costando decine di euro al giorno. La situazione sta diventando insostenibile come è possibile che non esistano gruppi elettrogeni di emergenza? Qui c’è chi non sa neanche come riscaldarsi». Nel frattempo i residenti restano in attesa. «Non ci interessa sapere di chi siano le responsabilità: vogliamo solo che qualcuno intervenga per rimuovere i tronchi e sistemare il servizio elettrico, perché c’è di mezzo la sicurezza di tutti».
