La sindaca Paola Secci ha tagliato il nastro, e dopo mesi di lavori la nuova piazzetta Ex Combattenti è stata aperta al pubblico.

Tanti i curiosi presenti all’inaugurazione. I restauri sono costati circa 100 mila euro. La piazza, un tempo chiamata comunemente piazza Gramsci dalla via vicina, o Piazza Mercato perché in passato il mercato era qui, è stata completamente rinnovata.

“Oggi è una giornata importante per la nostra comunità”, ha detto la sindaca, “non inauguriamo soltanto una piazza. Inauguriamo un’idea di città, un impegno mantenuto. Restituisce dignità, sicurezza e bellezza a un quartiere che per troppo tempo è stato dimenticato”. L’intervento, ha continuato la sindaca, “era parte di una visione più ampia che comprendeva il Parco Fluviale e la Casa della Musica, interventi finanziati con fondi PNRR della Città Metropolitana. Per la Casa della Musica il vecchio Circolo ex Combattenti era l’unico spazio possibile ma il progetto comprendeva anche questa piazza, che abbiamo riqualificato con fondi comunali”. Il nome, ha spiegato Paola Secci, “è un richiamo alla memoria collettiva, al sacrificio di chi ha servito il nostro Paese”.

Il vicesindaco Massimiliano Bullita ha aggiunto: “Già nel programma elettorale avevamo previsto di mettere a sistema la struttura di via Donizetti dove sta nascendo la biblioteca, che sarà chiamata Parco della Lettura, poi c’è il parco comunale di via Fiume, entrambi in corso di ristrutturazione, poi con l’avvento del finanziamento PNRR si è pensato a realizzare due opere da tempo chieste dalla comunità, il parco fluviale in via Piave su cui già si lavorava da anni, e il teatro chiamato Casa della Musica, per cui non poteva mancare la piazzetta ex mercato oramai fatiscente e bisognosa di un profondo lifting”. Tra i presenti l’approvazione la nuova piazza è stata unanime, ma il nome non ha convinto tutti. Un gruppo di ragazzi ha esposto uno striscione con la scritta “sarà sempre piazza Gramsci”. Ci sono nuove panchine, aiuole, una fontanella, e pure un tavolo con una scacchiera, mentre i locali del vecchio mercato dovrebbero diventare la sede del nuovo centro anziani.

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Un lavoro molto atteso dai cittadini, soprattutto gli anziani, che prima frequentavano la piazza. “Una volta completate tutte le opere, dal punto di vista urbanistico avremo un insieme di strutture che si integrano perfettamente nel tessuto e che soddisfano le esigenze di tipo sociale culturale e di aggregazione della collettività”, chiude Bullita.

G.L.P.

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