Pula non dimentica i suoi caduti. In occasione del 110° anniversario dei Fatti d’Arme di Monte Zebio, il sindaco Walter Cabasino e la consigliera comunale Eleonora Pili hanno raggiunto Asiago per rappresentare la comunità nelle cerimonie commemorative dedicate alla Brigata Sassari.

Due giornate nel segno della memoria, che hanno riunito i Comuni sardi e veneti legati da una storia comune e dal sacrificio dei 218 “Sassarini” caduti sull’Altopiano durante la Prima guerra mondiale.

Tra i nomi incisi nel Cimitero di guerra “A” di Casara Zebio ci sono anche quelli di due giovani originari di Pula: il caporale Carlo Salis, nato il 5 ottobre 1893 e caduto a Monte Zebio il 6 luglio 1916, e il soldato Gerolamo Esposito, nato il 28 gennaio 1891 e morto sullo stesso fronte il 23 luglio 1916.

«La nostra presenza sull’Altopiano di Asiago, nei luoghi descritti anche da Emilio Lussu, non rappresenta un semplice atto formale, ma un doveroso tributo al sacrificio e al valore di questi concittadini che non possiamo e non dobbiamo dimenticare», ha sottolineato il sindaco Cabasino.

Un momento di commemorazione che, per l’amministrazione comunale, assume anche un significato rivolto al presente e al futuro. «Ricordare il loro estremo sacrificio è oggi un monito fondamentale affinché la memoria rimanga viva e tragedie così immani non si ripetano mai più», ha concluso la consigliera Eleonora Pili.

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