Ha preso il via a Quartu “Aurea Musica, festival internazionale di musica e del bello”, il festival che animerà le chiese storiche della città fino all'8 novembre. La rassegna propone concerti, masterclass e workshop, alla presenza, in qualità di ospiti, di diversi artisti. Tanti gli appuntamenti in programma, per celebrare il connubio tra musica classica, patrimonio tradizionale e territorio.

Sabato 7 novembre, alle 19, la chiesa di Sant’Agata ospiterà il concerto di Roberto Cilona, flautista e presidente nazionale di Agimus (Associazione Giovani Musicisti),  e Massimo Aureli, chitarrista classico. Il duo per flauto e chitarra propone un repertorio classico e tradizionale frutto di un lungo sodalizio artistico che unisce rigore, ricerca e sperimentazione musicale. Il festival  proseguirà domenica 8 novembre alle 11 nella chiesa di Nostra Signora del Buon Cammino a Flumini. Il suggestivo edificio religioso campestre farà da cornice al concerto di Luigi Lai, figura storica e punto di riferimento della musica tradizionale sarda e uno dei massimi maestri delle launeddas.  A margine dell’esibizione gli sarà consegnato il premio alla carriera, riconoscimento al suo contributo alla musica e alla trasmissione di un patrimonio culturale che continua a vivere attraverso l’insegnamento e la pratica musicale.

Nella chiesa di Santa Maria di Cepola, alle 18, si terrà il concerto conclusivo della rassegna, che vedrà protagonista il duo di chitarra e tromba formato da Simone Onnis, concertista internazionale considerato tra gli eredi della scuola chitarristica di Alirio Díaz, e Laura Cocco, trombettista , con musiche di Georg Philipp Telemann, Georg Friedrich Händel e Johann Sebastian Bach.

L’obiettivo dell'iniziativa è celebrare la bellezza, attraverso il dialogo tra esperienza musicale e valorizzazione del patrimonio architettonico, artistico e paesaggistico rappresentato dalle chiese storiche di Quartu. Il programma dei concerti e la selezione delle sedi seguono il filo conduttore che traccia un parallelo tra musica e paesaggio, mettendo in evidenza la continuità tra musica classica e repertorio musicale tradizionale, nonché la relazione tra patrimonio tradizionale ed espressione artistica.

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