Posti esauriti sul Cagliari-Milano, incertezza sui voli da Alghero: «Negato il diritto alla mobilità dei sardi»
Per due giorni solo lista d’attesa per raggiungere Linate dal capoluogo. In bilico i collegamenti dal Riviera del Corallo. Zonca (Uil): «Cortocircuito che non ci possiamo permettere»Video di Massimiliano Rais
«È un cortocircuito che non ci possiamo permettere»: lo dice William Zonca, componente della segreteria nazionale della Uil Trasporti. Il sindacalista osserva il quadro dell’offerta sul Cagliari-Milano domani e lunedì: è necessario inserirsi nella lista d'attesa per raggiungere il capoluogo lombardo. Grande incertezza. In alternativa ci sarebbe Ryanair con il volo verso Bergamo-Orio al Serio. Ma, in questo caso, le tariffe sono altissime, sino a 330 euro (solo andata).
«A subirne le conseguenze», aggiunge Zonca, «sono i cittadini, ma anche l’economia della Sardegna. Il passaggio dalla stagione estiva ai mesi con minore afflusso turistico rende più evidenti le fragilità del sistema. In questo modo il diritto alla mobilità viene negato».
Interviene l’assessora regionale ai Trasporti Barbara Manca: «L’assessorato mantiene un’attività di monitoraggio costante e vigile sul rispetto degli obblighi previsti dalla continuità territoriale e sulle condizioni del servizio. Siamo consapevoli delle difficoltà che si stanno verificando in questo periodo e stiamo seguendo con attenzione la situazione, intervenendo nei confronti dei vettori ogni volta che emergono criticità».
E monta la polemica legata alla gestione della rotta Alghero-Milano (ora affidata in regime di proroga a Ita sino al prossimo 24 ottobre). Arriva il j’accuse dell’esponente della Lega Michele Pais: «La continuità territoriale aerea della Sardegna, e in particolare quella del Nord-Ovest, vive una situazione di gravissima incertezza. Su Roma le frequenze da ottobre sono già state ridotte, mentre sulla Alghero-Milano Linate dal 25 ottobre, ad oggi, non è possibile prenotare».
«Per quanto riguarda il collegamento Alghero-Milano», chiarisce Barbara Manca, «stiamo lavorando su due piani. Il piano A prevede la proroga per alcuni mesi dell’attuale servizio garantito da Ita Airways. Parallelamente, e in via precauzionale, abbiamo formalmente avviato il piano B, cioè una procedura d’urgenza che ci consenta di garantire la continuità del collegamento qualora non fosse possibile procedere con la proroga. Naturalmente, nel momento in cui Ita Airways dovesse comunicare formalmente la propria disponibilità ad accettare la proroga, la procedura d’urgenza verrà interrotta».