Episodio di malasanità o  di cattiva organizzazione?  Se lo chiedono  in tanti nel venire a conoscenza della notizia che  una famiglia terralbese  si è trovata in  grandi difficoltà, domenica scorsa,  nel reperire un medico che certificasse il decesso  del proprio congiunto. Il sindaco, Sandro Pili, nell'evidenziare  la vicenda, racconta  come si sia  attivato con tutti i mezzi a sua disposizione per trovare un medico, ma senza riuscirci .

«È vero che era l’ora di pranzo di un giorno festivo – spiega il primo cittadino - ma tra chi non ha risposto o era  irrintracciabile, ho  fatto tante chiamate senza  avere risposta.  Anche la guardia medica era sprovvista del  medico in servizio – aggiunge Pili- ma  non conosco  le motivazioni della chiusura, anche se   presumibilmente per mancanza di medici. In ogni caso nessuno ci ha avvertito o  comunicato del disservizio.  Ho contattato  allora  il 116-117 per capire quale fosse la guardia medica più vicina a disposizione - aggiunge il primo cittadino - ma dalla segreteria  mi è stato risposto che da  Marrubiu non potevano muoversi perché queste erano le disposizioni. Ho ovviamente messo in luce le mie perplessità su questo sistema, assolutamente da rivedere,  considerato che il servizio  quando ci è  stato presentato,  sembrava quello più  idoneo per risolvere anche situazioni di emergenza  come questa».

La situazione è stata risolta grazie all'intervento del dottor Mimmo Licandro,  un medico Ascot in pensione in arrivo da Arborea, che ha certificato la morte del paziente dopo essere stato allertato anche dalla famiglia e dall'agenzia funebre.  Il sindaco Pili  ha annunciato  ora di voler raccogliere tutti gli elementi a sua disposizione per denunciare l'accaduto alla ASL e chiedere chiarimenti su quanto è accaduto, ennesima falla  nella gestione dei servizi sanitari pagati dai cittadini.  La vicenda ha sollevato molte preoccupazioni perché in una situazione simile potrebbero trovarsi altre famiglie, già sofferenti  per la perdita del proprio caro.

Insomma,  il territorio continua ad  assistere ad episodi come questo, che si sommano alle altre croniche problematiche come la mancanza dei medici di famiglia  per migliaia di pazienti. costretti a servirsi dell’Ascot, che da servizio considerato inizialmente di copertura temporanea sta assumendo le sembianze di qualcosa che appare invece irreversibile. Questo  perchè non si trovano medici disponibili a sostituire i tanti che nel frattempo sono andati in pensione lasciando un vuoto difficilmente colmabile.  

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