Oristano, rette per anziani e stop ai fondi Pon: il centrosinistra incalza il Comune
La minoranza chiede chiarimenti al sindacoPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Da una parte la compartecipazione del Comune alle rette per l’inserimento degli anziani non autosufficienti in struttura, dall’altra il venir meno dei fondi Pon che garantivano la continuità dell’assistenza domiciliare. Su entrambi i fronti il centrosinistra in Consiglio comunale, con prima firmataria Maria Obinu, chiede chiarimenti al sindaco e alla Giunta attraverso interpellanze urgenti.
Sul tema delle rette, la minoranza contesta l’interpretazione delle norme adottata dal Comune. Nell’interpellanza si evidenzia come venga “erroneamente citato l’articolo 433 del Codice civile come obbligo assoluto per i figli di sostenere integralmente il costo delle rette”. Secondo i firmatari, la norma disciplina invece l’obbligo degli alimenti solo in presenza di uno stato di bisogno e “in base alle effettive capacità economiche”, senza imporre un pagamento automatico. Per il centrosinistra resta quindi in capo al Comune il dovere di compartecipare alle spese, come previsto dalle normative nazionali e regionali. Il regolamento comunale recentemente approvato, sostengono, “non ha risolto il problema” e vi sarebbero anziani inseriti in struttura senza che il Comune provveda al pagamento delle rette. Da qui le domande all’Amministrazione: se sia vero che a settembre una richiesta sia stata evasa nonostante l’esaurimento dei fondi, se vi siano famiglie ancora in attesa della liquidazione e se in alcuni casi persone anziane siano decedute risultando ancora debitrici verso le strutture.
Il secondo tema riguarda l’assistenza domiciliare e la fine dei finanziamenti Pon. Nel documento si ricorda come il servizio sia stato gestito con efficienza dal Plus, capace di reperire risorse importanti, tra cui circa 600 mila euro Pon destinati ai 23 comuni del distretto sanitario. Fondi che avevano permesso di ampliare l’offerta di assistenza e rispondere a numerose richieste. La situazione cambia a metà dello scorso anno, quando – riferisce Obinu – i finanziamenti iniziano a esaurirsi. L’ufficio del Plus avrebbe informato i comuni che il Pon non sarebbe stato rinnovato e che non vi erano ulteriori risorse disponibili. Con la mancata conferma per il 2026, per diversi utenti l’assistenza non sarebbe stata garantita.
Il centrosinistra chiede quindi quali azioni intenda intraprendere il Comune per assicurare la continuità del servizio, se siano previste iniziative per reperire nuovi fondi e come e quando verranno informate famiglie e cittadini. L’interpellanza segnala anche criticità organizzative e comunicative, evidenziando che le assistenti sociali del Comune non sarebbero state avvisate dell’esaurimento dei fondi e che, ancora a fine dicembre, molte famiglie ignoravano la sospensione dell’assistenza. Infine, viene messa in discussione la scelta di intervenire con le risorse dell’8 per mille comunale – poco più di 8 mila euro – giudicate del tutto insufficienti a garantire una risposta adeguata.
