Sulla vicenda del presunto uso “improprio” del nome e marchio registrato del festival “Cabudanne de sos Poetas”, una nota del Ministero della Cultura, chiamato in causa dal ricorso al TAR Sardegna dell'associazione Perda Sonadora, fa chiarezza su quanto accaduto.

Il progetto culturale finanziato dal PNRR, rimodulato dall'amministrazione comunale, approvato dal Ministero nel novembre 2025 e affidato ex novo alla Illisso di Nuoro, originariamente riportava il nome Cabudanne de sos Poetas nel codice locale del progetto PNRR «attribuito ai soli fini contabili, per l’attribuzione delle voci di spesa nel sistema di rendicontazione ReGiS, dedicata al monitoraggio e rendicontazione dei progetti». Ciò aveva fatto insorgere l’associazione Perda Sonadora, proprietaria del nome e marchio registrato, che aveva diffidato il Comune dall’utilizzo, sporgendo ricorso al TAR Sardegna per tutelare il festival.

Il Ministero spiega: «Il mero titolo assegnato al codice locale di progetto non è neppure indirettamente idoneo a violare il marchio di proprietà dell’associazione ricorrente, e non lo era neppure prima. La dichiarazione coinvolge altresì tutte quelle censure, come spiegate nel ricorso, relative agli atti di affidamento del servizio in favore della controinteressata Illisso Edizioni».

Nessuna violazione del marchio quindi neanche in origine perché: «i contenuti dell’affidamento riguardano un festival diverso rispetto a quello che avrebbe dovuto realizzare l’associazione ricorrente».
Sulla richiesta di annullamento degli atti dell’affidamento del progetto a Illisso, previa sospensiva cautelare, precisa: «in conseguenza di ciò deve ritenersi infondata la richiesta di misure cautelari, non sussistendo il fumus né tantomeno il periculum in mora».

Il ricorso legale al TAR di Perda Sonadora dunque non era necessario, puntualizza il tribunale regionale: «la vicenda non ha avuto origine da un comportamento scorretto dell’Amministrazione, ma da una mera incomprensione del CLP a cui si sarebbe potuto porre rimedio senza ricorrere alla tutela giurisdizionale». 

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