Sei milioni di euro dalla Regione per gli acquedotti autonomi dell’Oristanese
Fondi ai Comuni del Gasi sino al 2028. Il contributo permetterà ai sindaci di gestire le spese di manutenzione straordinaria con fondi regionaliPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Risorse importanti dalla Regione per gli acquedotti comunali “autonomi” della provincia di Oristano: Bonarcado, Modolo, Paulilatino, San Vero Milis e Santu Lussurgiu. Ben sei milioni di euro per il triennio 2026-28, per la manutenzione straordinaria delle reti idriche, al di fuori di Abbanoa, e organizzate nel Gasi, Gestione Autonoma del Servizio Idrico.
Benestare del Consiglio regionale con la legge di stabilità 2026: «un contributo concreto, atteso dal 2022, ora i sindaci potranno gestire le spese di manutenzione straordinaria delle reti idriche autonome con soldi regionali, sgravando così i bilanci comunali», sottolinea Antonio Piu assessore regionale ai Lavori pubblici.
Si tratta di interventi strutturali urgenti di manutenzione straordinaria delle opere appartenenti al Servizio idrico integrato gestito dalle amministrazioni locali che non aderiscono ad Abbanoa. «Investimenti necessari a sostenere e garantire il servizio. L’approvazione di questa spesa è un passaggio importante che riconosce nei fatti pari diritti e doveri alla risorsa gestita dai comuni», prosegue Piu.
Storia di una lunga battaglia quella del Gasi, i comuni oristanesi già nel 2006 avevano rivendicato la propria autonomia di gestione idrica e fognaria, ma solo nel 2022 arriva il riconoscimento dall’Egas, l’Ente di governo d’ambito della Sardegna. Da quel momento i comuni hanno gestito autonomamente la rete idrica dei loro territori, con utilizzo efficiente della risorsa e della tutela del corpo idrico. Gil altri comuni sardi beneficiari sono: Aggius, Anela, Arzana, Bessude, Bottida, Bultei, Burgos, Cheremule, Esporlatu, Fluminimaggiore, Gadoni, Lotzorai, Nuxis, Olzai, Seui, Tertenia, Teulada e Villagrande Strisaili.
