Valorizzare il patrimonio storico, archeologico e identitario del paese attraverso tecnologie innovative e percorsi accessibili a tutti. Con questo obiettivo il Comune di Sedilo ha presentato al Ministero della Cultura la candidatura al bando nazionale “Cultura nei piccoli comuni”, riservato ai centri con meno di 25 mila abitanti. Il progetto, denominato “Sedilo, il paese che racconta”, ha come partner dell'iniziativa  il Gruppo comunale di Protezione civile e l'Associazione Santu Antinu, storica realtà impegnata nella tutela e promozione della tradizione di San Costantino e dell'Ardia. L'intervento punta a creare tre percorsi turistico-culturali accessibili: dal Museo del Territorio al Santuario di San Costantino, nell'area archeologica di Iloi, Ispiluncas e Serra Linta, e nel centro storico con il Museo dell'Ardia. Lungo gli itinerari saranno installati 50 dispositivi intelligenti , alimentati da piccoli pannelli solari e in grado di fornire informazioni direttamente sugli smartphone dei visitatori. Attraverso guide vocali, testi, video sottotitolati e tradotti nella Lingua dei Segni Italiana, il sistema consentirà una fruizione inclusiva del patrimonio culturale, pensata anche per persone con disabilità sensoriali o cognitive. Previsti inoltre contenuti didattici, quiz interattivi, attività per le scuole e percorsi di scoperta del territorio basati sulla memoria locale e sulle tradizioni sedilesi. Particolare attenzione sarà riservata anche all'accessibilità, con informazioni sui servizi presenti, segnalazioni di eventuali ostacoli e percorsi facilitati per persone con ridotta mobilità. Il progetto mira così a favorire una maggiore conoscenza dei siti culturali del territorio, dalla necropoli di Ispiluncas, recentemente inserita nel patrimonio mondiale dell'Unesco, fino ai luoghi simbolo dell'Ardia. Secondo quanto illustrato nella proposta, l'iniziativa potrebbe contribuire ad aumentare l'attrattività turistica di Sedilo durante tutto l'anno, promuovere il turismo scolastico e culturale, rafforzare il senso di appartenenza della comunità e offrire nuove opportunità per le attività economiche locali. Se il finanziamento verrà concesso, il cronoprogramma prevede l'avvio delle attività a novembre 2026, con conclusione entro il febbraio 2027, attraverso quattro fasi dedicate all'installazione delle tecnologie, alla produzione dei contenuti multimediali, al lancio del sistema e alle attività di promozione e monitoraggio.

© Riproduzione riservata