Santa Giusta, omicidio Salis: l’operaio condannato a 15 anni
Ad agosto 2024 Andrea Giuntoli aveva esploso una fucilata contro il rivale, uccidendoloPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
È stato condannato a 15 anni più tre di libertà vigilata Andrea Giuntoli, l’operaio di Santa Giusta accusato di aver ucciso con una fucilata il compaesano Francesco Salis.
La sentenza è stata letta pochi minuti fa dalla giudice del Tribunale di Oristano, Serena Corrias che non ha riconosciuto le attenuanti generiche e ha condannato Giuntoli anche a 500 euro di ammenda, al pagamento delle spese processuali e a una provvisionale di 50mila euro per i due fratelli e la sorella della vittima (parti civili con gli avvocati Fabio Costa e Luciano Rubattu).
Il pm Lorenzo Cosseddu aveva sollecitato la condanna a 11 anni.
Subito dopo la sentenza i difensori Patrizio Rovelli e Marina Caria hanno ammesso un po’ di delusione per il mancato riconoscimento delle attenuanti generiche e della legittima difesa e della riqualificazione del reato in omicidio colposo. Annunciano che presenteranno ricorso in Appello.
Grande soddisfazione invece da parte dei legali di parte civile Rubattu e Costa proprio perché non sono state riconosciute le attenuanti generiche ed è stata accolta la loro impostazione.
L’omicidio era avvenuto la notte del 9 agosto 2024 dopo una serata trascorsa in un bar del paese. Ci sarebbero stati degli attriti perché Salis non aveva gradito le attenzioni riservate da Giuntoli alla nipote. Poi l’appuntamento in via Dante: la giovane si era presentata con lo zio (che nel frattempo aveva preso una roncola dalla sua auto) e un altro amico, mentre Giuntoli aspettava fuori dalla sua Giulietta.
Salis avrebbe urlato il nome del rivale brandendo la roncola, subito Giuntoli avrebbe esploso la fucilata. Poi era rientrato nella sua casa dove poco dopo era stato raggiunto dai carabinieri, con i quali aveva ammesso di aver sparato contro Salis. Immediato l’arresto mentre per il muratore non c’era stato niente da fare.
