«Il bilancio di previsione dovrebbe rappresentare il momento più alto della responsabilità politica di un'amministrazione, ma anche indicare una direzione, una priorità, un'idea di futuro. Invece, da questa discussione emerge un quadro diverso: atti formalmente corretti, ma privi di visione, assenza di progettualità strategica e totale chiusura rispetto alle proposte concrete e sostenibili avanzate dall’opposizione». Con queste parole, Irene Erdas, capogruppo della minoranza del Comune di Riola Sardo, spiega il motivo del loro voto contrario al bilancio di previsione approvato ieri.

Erdas si riferisce soprattutto agli emendamenti presentati tempo fa (e poi bocciati) per recuperare un bene pubblico degradato, ovvero il rudere di via Umberto, che il Comune ha acquistato tempo fa, per l'apertura della casa di riposo, per l'approvazione del Puc, del Pai e del Ppr e per attivare la diretta streaming del Consiglio comunale.

«Il loro rigetto - ha detto Erdas - non è solo una scelta tecnica, ma una scelta politica che conferma la volontà di proseguire senza confronto e senza prospettiva. In queste condizioni, il nostro senso di responsabilità verso la comunità ci impedisce di approvare questo bilancio. Per questi motivi, il gruppo consiliare Arriora ha espresso voto contrario. Non è un voto contro il Comune, ma a difesa del diritto dei cittadini di avere un'amministrazione capace di guardare al futuro». 

Il sindaco Lorenzo Pinna ha dichiarato: «Gli emendamenti sono stati dichiarati inammissibili sia dal revisore dei conti sia dalla responsabile finanziaria, in quanto privi di fondamento. Non è possibile chiedere delle cifre a caso. Per il rudere, ad esempio, si capirà quanti soldi serviranno per il progetto di ristrutturazione dopo la bonifica; non si sa, ad esempio, se i muri crolleranno o meno. Per quanto riguarda i documenti urbanistici, invece, i soldi sono già stati stanziati. Ricordo che, quando sono stati destinati 40.000 euro per il Puc, la minoranza si era astenuta.  Inoltre, è impensabile stanziare 15.000 euro per le dirette del Consiglio comunale. Sarebbero soldi sprecati. Io preferisco vedere i cittadini in Consiglio comunale di persona».

Alla seduta erano assenti l’assessore Rosina Lochi, la consigliera di maggioranza Simona Loddo e il consigliere di minoranza Domenico Ari. Il sindaco Pinna ha dichiarato: «Non c'è alcuna crisi, è vero però che questa volta non hanno giustificato la loro assenza». 

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