Provincia di Oristano, le deleghe fanno discutere
Il Campo Largo al presidente Pireddu: «Le beghe politiche cittadine devono restare fuori dalla Provincia»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
L’assegnazione delle deleghe annunciata dal presidente della Provincia di Oristano, Paolo Pireddu, non convince il Campo Largo, che legge la mossa come il segnale più evidente delle difficoltà interne al centrodestra oristanese.
Le consigliere e i consiglieri Angelo Masala, Federica Piras, Renzo Ponti e Laura Celletti intervengono con una nota congiunta, sottolineando come la riorganizzazione non possa essere presentata come la soluzione ai problemi dell’ente.
«Rivolgiamo ai colleghi i nostri auguri di buon lavoro – affermano – ma è chiaro che le funzioni di supporto assegnate non bastano a colmare una fase amministrativa lenta e priva di una strategia di sviluppo territoriale». Il gruppo esprime «forte preoccupazione» per la tenuta numerica della maggioranza, definita fragile e frammentata. Un nodo politico, quello dei numeri, che secondo il Campo Largo dovrà emergere in aula, soprattutto in relazione alla posizione del consigliere Uras, figura ritenuta determinante per gli equilibri interni.
il messaggio è netto: la Provincia non può diventare il riflesso delle tensioni del Comune di Oristano. «Le beghe politiche cittadine devono restare fuori da quest’ente – dichiarano gli esponenti del Campo Largo –. Il territorio ha bisogno di una guida autorevole, non di un’amministrazione impegnata a rincorrere equilibri interni».
Al centro delle preoccupazioni c’è soprattutto la viabilità provinciale, tema considerato urgente e non più rinviabile. «Servono risposte immediate e capacità di governo – spiegano –. Da parte nostra non mancherà la collaborazione, ma la Provincia ha bisogno di una visione strategica, non di interventi tampone».
Per questo, il Campo Largo annuncia un passo formale: «Chiederemo l’immediata convocazione del Consiglio provinciale. È in quella sede che la presidenza deve chiarire quale maggioranza la sostiene, quale linea politica intende portare avanti e con quale credibilità pensa di guidare l’ente in una fase così delicata».
