Oristano, botte alla moglie per dieci anni: educatore nei guai
Un calvario iniziato nel 2016 quando lei era incinta, poi un mese fa la donna ha avuto il coraggio di chiedere aiuto e denunciarePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Umiliazioni, offese e botte ripetute per dieci, lunghissimi anni. Fino a quando un mese fa la donna ha trovato il coraggio di chiedere aiuto. Dopo la denuncia e le indagini, sono arrivati i provvedimenti del Tribunale: divieto di dimora nel paese e di avvicinamento alla ex moglie e braccialetto elettronico.
La storia
È stata la donna, 40anni, a ricostruire l’escalation di violenze subita nel tempo. Il calvario è iniziato nel 2016, quando lei era incinta: una discussione per un errore nella prenotazione di una visita medica e quello schiaffo violento, mentre erano nell’ascensore dell’ospedale, è stato il primo di una serie di maltrattamenti. Da quel momento l’insospettabile educatore, spesso sotto l’effetto di alcol e sostanze (secondo quanto emerge anche dall’ordinanza di misura cautelare), non si è più fermato. Gli episodi sono stati numerosi, dagli spintoni per allontanare la moglie dal divano agli insulti. La nascita del figlio e il matrimonio non hanno cambiato la routine. Anzi, il clima si era fatto più teso tanto che il 55enne era arrivato a gesti violenti persino mentre la moglie teneva in braccio il neonato.
Una convivenza sempre più difficile e pericolosa fra offese e un controllo ossessivo da parte dell’uomo che cercava di limitare la libertà della moglie e la sua indipendenza economica. A settembre di due anni fa, durante l’ennesima lite, il figlioletto cercò di fare da scudo alla madre implorando il padre di non farle del male. Un crescendo di tensione fino a quando, a gennaio scorso, la donna ha preso il figlio ed è scappata in strada. Voleva rifugiarsi a casa dei genitori, poi la denuncia.
Gli investigatori hanno ricostruito la vicenda, sentito familiari e amici inviando un dettagliato fascicolo in Procura. Il pm Valerio Bagattini ha chiesto il divieto di dimora e di avvicinamento, la giudice Serena Corrias ha stabilito che il 55enne dovrà mantenere una distanza di un chilometro dalla ex moglie, dovrà evitare qualsiasi contatto con lei e ha disposto il braccialetto elettronico.
