Oristano, vertice in Prefettura sul disagio giovanile
Il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica: «Servono ascolto, dialogo e prevenzione»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
«Serve ascolto, dialogo, prevenzione e ponti tra le istituzioni, i giovani e le famiglie». Richieste che sono state avanzate dal prefetto Salvatore Angieri che questa mattina ha presieduto una riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica dedicata all’esame delle misure per il rafforzamento delle azioni di prevenzione e contrasto del disagio giovanile e dei fenomeni di illegalità negli istituti scolastici.
Al Comitato hanno partecipato, oltre ai vertici provinciali delle Forze di polizia, al sindaco di Oristano e al presidente della Provincia, i dirigenti degli istituti scolastici della provincia, i componenti del Tavolo sul disagio giovanile attivo da oltre un anno presso la Prefettura nonché i sindaci dei Comuni sedi di istituti secondari di primo e secondo grado, con l’obiettivo di favorire un confronto ampio e un approccio integrato alle problematiche, con particolare attenzione alle strategie di prevenzione dei fenomeni legati al disagio e alle marginalità giovanili. Durante l'incontro è stata rimarcata l’esigenza di rafforzare il coordinamento tra istituzioni scolastiche, enti locali, servizi socio-sanitari e Forze di polizia, nell’ottica di costruire una rete territoriale stabile capace di promuovere misure che pongano al centro l’ascolto dei giovani, la prevenzione e il dialogo tra le generazioni. Tra le iniziative richiamate figurano l’attivazione di sportelli di ascolto negli istituti scolastici e interventi di sostegno alla genitorialità.
Il coordinamento progettuale della Asl, anche grazie al potenziamento del Consultorio, sta organizzando la prossima apertura dello Spazio Giovani in tutti i consultori, rivolto ai giovani dai 14 a 25 anni, l’attivazione di uno Spazio Giovani Itinerante nei paesi lontani dalle sedi principali e l’apertura di uno Spazio Genitori.
Nell’ambito del progetto, la Asl si sta adoperando per l’adesione al programma nazionale “Youngle”, che consentirà ai ragazzi di condividere in forma anonima le proprie problematiche attraverso un gruppo WhatsApp dedicato. Particolare attenzione è stata dedicata al fenomeno del bullismo e del cyberbullismo. I dirigenti scolastici sono stati invitati a interessare tempestivamente le Forze di polizia. Proseguirà anche l’attività con le unità cinofile nei pressi delle scuole per la prevenzione dello spaccio e del consumo di sostanze stupefacenti.
Al termine dell’incontro, è stata condivisa la decisione di istituire un tavolo tecnico coordinato dalla Prefettura, con l’obiettivo di garantire un efficace monitoraggio delle iniziative avviate e dei risultati conseguiti. Il prefetto: “è fondamentale fare prevenzione rafforzando la collaborazione in rete tra istituzioni, scuola, servizi socio-sanitari, famiglie e Forze dell’Ordine per intercettare precocemente le situazioni di difficoltà. L’obiettivo è incrementare gli spazi di ascolto e dialogo con le famiglie, con i giovani e tra i giovani, promuovendo al contempo iniziative educative, culturali e sportive – come laboratori musicali, di fotografia, attività sportive e progetti creativi – che favoriscano la socializzazione e il senso di fare squadra, nel segno della legalità, del rispetto e della responsabilità”.
