Un riconoscimento speciale per chi, da anni, fa della cultura un presidio quotidiano. La sezione provinciale dell’Anpi di Oristano ha deciso di premiare il direttore del Centro Servizi Culturali Unla, Marcello Marras, insieme al suo staff, per «l’eccezionale impegno culturale, per aver promosso l’arte in ogni sua forma, aver dato voce a tanti e per il lavoro costante con le scuole del territorio».

La consegna avverrà questa sera alle 17.30, durante la conferenza “Un osservatore politico scomodo: chi era Mino Pecorelli? Gli intrighi politici degli anni Settanta nella rivista OP”, in programma proprio all’Unla. A premiare Marras sarà la presidente dell’Anpi Oristano, Carla Cossu, che gli consegnerà una tessera ad honorem dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia e una pergamena ricordo. Parole di grande stima sono quelle della stessa Cossu: «Marcello e il Centro Servizi Culturali Oristano del quale è direttore, sono i degni eredi della missione dell’Unla, e noi tutti gli siamo debitori. Tutta la sua vita è dedicata alla diffusione e alla promozione della cultura e dell’arte, ogni giorno, da decenni, in trincea con innumerevoli attività, ospiti, spettatori. Migliaia di spettatori, migliaia di studenti». La presidente dell’Anpi ha poi tratteggiato il profilo del direttore: «Persona di modi semplici e molto pacati, ma di cultura straordinaria, la cui cifra è la formazione, non la frettolosa informazione: l’invito alla riflessione, al ragionamento, alla discussione, al pensiero critico di contro alla superficialità e all’ideologismo. Premiare uno così, e un gruppo di collaboratori e collaboratrici come il suo, è un onore, ed è il minimo che si possa fare. E noi lo facciamo».

Commossa la risposta di Marras, affidata ai social: «Un grazie di cuore all’Anpi di Oristano e alla presidente Carla Cossu per queste parole, che mi emozionano e mi onorano. Questo riconoscimento appartiene a tutta la comunità del Centro Servizi Culturali Unla di Oristano». Il direttore ha voluto condividere il merito con i colleghi Antonello Carboni, Rossana Ortu, Francesco Tola, Sara Ladu e Stefania Andolfo, ma anche con «le collaboratrici e i collaboratori, gli ospiti, le studentesse, gli studenti, le scuole, gli enti, le istituzioni» e con tutte le persone che in questi anni «hanno condiviso con noi il valore della cultura come strumento di crescita, dialogo e libertà di pensiero». «Insieme», ha ricordato, «abbiamo collaborato a far diventare il Csc Unla “la casa di tutti”». Marras ha poi ringraziato la Regione Sardegna, che «con il finanziamento annuale permette il funzionamento della nostra struttura», e ha riservato un pensiero particolare a Marina Pala, «speciale collega» che con il suo lavoro ha contribuito «a fare del Centro uno spazio di accoglienza». Infine, un nuovo ringraziamento all’Anpi per «questo importante attestato di stima, che rappresenta per tutti noi uno stimolo per affrontare le difficoltà quotidiane e ci permette di continuare con passione e responsabilità il nostro lavoro».

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