Oristano, al Sinis-Nurra ultimi ostacoli prima dell’omologazione
L’impianto di atletica operativo entro l’autunnoPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Il Sinis Nurra è pronto a ripartire, ma prima bisogna sistemare gli ultimi ostacoli. Il campo di atletica del Sacro Cuore, riqualificato ma ancora senza omologazione, potrebbe finalmente diventare operativo entro l’autunno. Il Comune conta infatti di risolvere nelle prossime settimane le criticità che impediscono alla struttura di ottenere il via libera della Fidal.
Il tema è stato al centro dell’ultima commissione comunale Sport, convocata dalla presidente Giovanna Bonaglini, alla presenza dell’assessore Antonio Franceschi, della vicepresidente della Fidal regionale Anna Paola Putzu e dei rappresentanti delle società che utilizzano la struttura.
«È un campo che viene utilizzato moltissimo, dobbiamo assolutamente renderlo pienamente operativo» – ha spiegato Bonaglini. Il problema principale riguarda le pedane del giavellotto, attualmente a una quota superiore rispetto a quella del terreno. «Nell’arco di uno, due mesi al massimo dovremmo riuscire a risolvere il problema». Nel frattempo saranno sostituite le coperture in plexiglas del pistino, danneggiate durante lo scorso inverno.
Le società aspettano da tempo di poter tornare a gareggiare in casa. «È assurdo che nella città che ha dato lustro all’Italia nelle ultime cinque Olimpiadi il campo di atletica non sia utilizzabile. Ma finalmente vediamo che in Comune qualcosa si sta muovendo», dice Marco Pessini, presidente dell’Atletica Oristano. «Speriamo di poter gareggiare al più presto nella nostra città, finora siamo stati costretti a giocare sempre in trasferta», aggiunge fiducioso Mauro Gabbrielli, vicepresidente della Dinamica Sardegna.
L’appuntamento decisivo è fissato per ottobre, quando a Oristano dovrebbero arrivare gli omologatori della Fidal. L’obiettivo è presentarsi pronti.
E già si guarda agli interventi successivi. «Stiamo chiedendo alla Regione risorse per dotare il campo della nuova recinzione e per intervenire sulle corsie del pistino che ormai sono datate. Serviranno in tutto circa 600mila euro», spiega Franceschi. Parallelamente prosegue il dialogo con la Provincia per l’utilizzo del pistino del liceo scientifico Mariano IV, che necessita però delle coperture laterali.
