Attenzione, ponderazione, ascolto. Sono queste le qualità riconosciute a Antonio Spanu, neo presidente del Tribunale di Sassari, oggi a palazzo di Giustizia, durante la cerimonia di presa di possesso del ruolo presieduta dalla giudice Stefania Deiana, affiancata dai magistrati Susanna Zanda e Massimo Zaniboni. Quest’ultimo ha ricoperto per 9 anni il ruolo di presidente che, nei mesi scorsi, il Consiglio superiore della Magistratura ha assegnato al 64enne sassarese. Il quale, come da lui ricordato, porta avanti dal 1996 “la difficile missione del giudicato” proprio nel tribunale sassarese. In questi 30 anni il magistrato ha avuto modo di lavorare con eminenti personalità dell’ambito giudiziario.

«Da tutti ho appreso qualcosa- ha dichiarato davanti a giudici, pm, avvocati e personale amministrativo- La capacità di ascolto, l’equilibrio, la prudenza nel giudizio, la dedizione, il sacrificio, la disponibilità al lavoro comune. Mi sento debitore del patrimonio maturato in questi anni».

Per quanto concerne le attività del Tribunale, riferisce,  «sono incoraggianti i risultati statistici raggiunti». In particolare con lo smaltimento degli arretrati, sia in sede civile che penale. «Ma l’obiettivo- ha rimarcato il presidente- deve essere quello qualitativo. Per garantire che i provvedimenti assunti siano ponderati e frutto di un adeguato studio degli atti e di soluzioni giuridiche corrette».

La conclusione sono i ringraziamenti ai presenti per «il sostegno che mi avete sempre dato e che spero vorrete ancora assicurarmi».

Il presidente uscente ha riferito sulla preparazione professionale di  Spanu e sulle sue qualità umane, doti confermate dall’avvocato Gabriele Satta, presidente del Consiglio dell’ordine forense di Sassari, e dal sostituto procuratore, Paolo Piras. «A lui- ha dichiarato quest’ultimo- va l’augurio di mantenere e amplificare questa sua attenzione, per farci sentire non servitori di una macchina ma per farci sentire persone».

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