Le avevano promesso una cospicua donazione di denaro, circa 300mila euro. Prima però sarebbe stato necessario pagare alcune commissioni.

E così poco alla volta una 59enne di Arborea (parte civile con l’avvocato Fabio Costa) è stata truffata di quasi tremila euro.

Dietro quelle promesse di denaro c’era solo l’ennesima truffa online come emerso oggi in aula davanti alla giudice Francesca Falchi. A processo sono chiamati Valentyna Seredenko, originaria dell’Ucraina, Giovanna Patetta di Manfredonia (difese da Anna Maria Uras), Caterina Frisina, calabrese (tutelata da Giuseppe Casella) e Vincenzo Veneziani di Monopoli (assistito da Filippo Di Palma).

La vittima, rispondendo alle domande della pm Daniela Caddeo, ha ricostruito l’accaduto dal momento del primo contatto su Facebook fino ai versamenti sulle carte Poste pay e sui conti correnti intestati agli imputati. Il processo è stato rinviato al 30 ottobre.

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