Il Tar sospende le prime due giornate di caccia a pernice, lepre e coniglio selvatico. I giudici amministrativi hanno accolto parzialmente il ricorso cautelare presentato dal Gruppo di Intervento Giuridico contro il calendario venatorio regionale 2026-2027, sospendendo in via cautelare la caccia a pernice sarda, lepre sarda e coniglio selvatico nelle giornate del 20 e 27 settembre.

Il presidente della seconda sezione, Tito Aru, ha ritenuto sussistente il rischio di un danno grave e irreparabile alla fauna. Un punto centrale riguarda il parere dell’Ispra del 22 luglio, che indicava per le tre specie l’apertura della caccia a partire dal 1° ottobre e segnalava di non aver ricevuto i risultati dei monitoraggi degli ultimi anni, non potendo quindi esprimere un parere motivato sui piani di abbattimento proposti dalla Regione.

A presentare il ricorso amministrativo è stato il gruppo di intervento giuridico con l’avvocato Carlo Augusto Melis Costa. In Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica è difeso invece dall’Avvocatura Distrettuale di Cagliari, mentre la Regione è assistita dagli avvocati Roberto Silvio Murroni e Mattia Pani.

Secondo il Tar, le contestazioni sulla carenza di istruttoria e di motivazione meritano un approfondimento collegiale, anche alla luce del principio di precauzione. Per questo è stato ritenuto preferibile bloccare le prime due giornate previste dal calendario.

La sospensione è temporanea: il Tar ha fissato la camera di consiglio per il 30 settembre, quando la questione sarà esaminata collegialmente. I ranger del corpo, Forestale verificheranno il rispetto del blocco delle prime due giornate

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