Montiferru e Alto Campidano, ancora criticità nella raccolta del secco
C'è chi sbaglia giorno e che chi mette in strada il mastello mezzo vuotoPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
C'è chi sbaglia giorno e, invece di esporre il bidone del secco, espone quello dell'umido. Ma c'è anche chi mette in strada il mastello mezzo vuoto. Queste sono solo alcune delle critiche raccolte dai sindaci dopo il primo mese e mezzo dall'inizio della gestione intelligente della raccolta differenziata dei rifiuti in una zona dell'Oristanese. Del secco, per l'esattezza.
Dal primo aprile, i cittadini dei Comuni dell'Unione dei Comuni del Montiferru e Alto Campidano, ovvero Bauladu, Bonarcado, Cuglieri, Milis, Nurachi, Santu Lussurgiu, Scano di Montiferro, Seneghe, Sennariolo, Tramatza e Zeddiani, sono obbligati a utilizzare mastelli dotati di un chip che consente al gestore, Formula Ambiente, di effettuare la lettura elettronica dei conferimenti. Questi dati vengono poi inviati a una piattaforma. In pratica, è possibile risalire all'utente Tari che ha conferito il secco in quel preciso giorno.
Il sindaco di Zeddiani, Claudio Pinna, riferisce che anche i suoi concittadini devono abituarsi al cambiamento: «Siamo in una fase di transizione, è normale che qualcuno sbagli il giorno. Ci vorrà ancora del tempo prima che tutto sia regolare». Il sindaco di Bauladu, Ignazio Zara, è diretto: «Vedo troppi bidoni mezzi vuoti e questo non ha senso. È meglio aspettare di riempirlo per esporlo, così la ditta registrerà ritiri in meno e, quando sarà il momento di fare i calcoli, le bollette magari saranno meno salate. Spero che tutti stiano differenziando nel modo giusto e che non abbandonino i rifiuti secchi altrove. Nel nostro paese, poi, è vero che c'è ancora qualcuno che non ha ritirato i mastelli. A diverse famiglie, dove magari sono presenti anziani che non possono occuparsene, ho portato io i bidoni».
Da Milis, la sindaca Monica Ortu fa sapere che i cittadini si lamentano per la scarsa frequenza dei ritiri del secco, solo due volte al mese. «Purtroppo ci sono delle polemiche - spiega - però è anche vero che se una famiglia differenzia correttamente i rifiuti, di secco ne produce davvero poco, soprattutto ora che c'è un passaggio apposito per il ritiro dei pannolini». Per quanto riguarda le bollette meno salate, la sindaca spiega: «Abbiamo fatto diverse riunioni con la ditta prima di decidere di adottare questa modalità di ritiro, ma non sappiamo ancora di quanto risparmieremo effettivamente». Renzo Ponti, sindaco di Nurachi, è scettico riguardo ai risparmi futuri: «Non credo che le bollette saranno meno care, ovviamente per saperlo bisognerà attendere i pagamenti che arriveranno tra circa un anno. Per quanto riguarda le criticità, anche da noi c'è chi non ha ancora ritirato i bidoni. Per ora, qualcuno si è organizzato con il vicino che aveva il bidone mezzo vuoto».
