Scuola Calcio “Gigi Riva”, festeggiati alla Domus cinquant’anni di calcio e valori

26 maggio 2026 alle 09:00

Cinquanta anni non raccontano soltanto una storia sportiva. Raccontano una comunità, un’idea educativa e migliaia di bambini diventati adulti portandosi dietro un pezzo di campo da calcio. La festa della “Gigi Riva” all’Unipol Domus ha avuto proprio questo significato: celebrare un’eredità che continua a crescere. Nata sotto il segno di un calcio profondamente umano, la scuola ha mantenuto nel tempo una linea chiara: formare prima le persone e poi, eventualmente, i calciatori. Un principio che l’attuale presidente, Daniele Cortis, ribadisce ricordando come «uno su moltissimi diventerà campione, tutti gli altri dovranno imparare a stare al mondo mettendo a frutto talenti diversi». È questa la vera vittoria rivendicata dalla società: aver accompagnato intere generazioni nella crescita personale, attraverso il rispetto, la condivisione e il senso di appartenenza. Non a caso, tra gli ex allievi spicca il nome di Nicolò Barella, simbolo di un sogno possibile per tanti ragazzi che oggi iniziano a rincorrere un pallone. Nella testimonianza di Cortis emerge anche il lato più umano di Riva. «Quando arrivava al campo, il tempo si fermava. E fino all’ultimo continuava a preoccuparsi che nessun bambino venisse escluso, perché il calcio, per lui, doveva restare prima di tutto un'occasione per stare insieme, crescere e imparare a diventare uomini». Nel video l’intervista a Daniele Cortis, presidente Scuola Calcio “Gigi Riva”.