Simaxis, corsa a tre per conquistare la fascia tricolore
In campo il sindaco uscente Giacomo Obinu, il suo ex vice Marco Mottura e Ignazio Addari, amministratore tra il 2005 e il 2015Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
A Simaxis circola la frase ironica "Sono quasi più i candidati che gli elettori". Questo da quando sono state presentate le liste in vista delle elezioni comunali del 7 e dell'8 giugno. Sono tre i candidati che si contenderanno la guida del Comune: 2.244 abitanti e 2mila votanti.
In campo ci sono più di 40 candidati consiglieri. Una lista è guidata dal sindaco uscente Giacomo Obinu, che tenta la terza volta, un'altra dal suo ex vicesindaco Marco Mottura e l'altra ancora da Ignazio Addari, vicesindaco tra il 2005 e il 2015.
Sarà uno scontro al cardiopalma, dicono i cittadini. Il sindaco uscente, l'ingegnere Giacomo Obinu, 56 anni, che guida la lista Uniti, ha un solo obiettivo: «Vincere e inaugurare i progetti avviati negli ultimi anni e realizzare quelli già finanziati». Ma il prossimo obiettivo è un altro: «realizzare un centro per anziani, farò di tutto per trovare le risorse necessarie».
Obinu non ha dubbi sul perché i cittadini dovrebbero scegliere di nuovo lui: «Il paese, da quando ci siamo noi, ha cambiato volto. Inoltre, siamo sempre stati in Comune per accogliere i cittadini tutti i giorni, cosa non scontata».
La squadra di Obinu è composta da sette amministratori uscenti e sei nuovi: «Tutti hanno competenze specifiche per varie esigenze. Le persone devono scegliere in base a ciò che è stato fatto».
Marco Mottura, ingegnere di 45 anni è il candidato della lista AttivaMente: «Ho deciso di scendere in campo spinto dalle richieste di tutte quelle persone che condividono con me la passione per lo sport e per il sociale. Il mio obiettivo è sviluppare le idee dei cittadini».
Mottura sa già da cosa vuole partire in caso di vittoria: «Sicuramente dalla scuola. Ho tre figli piccoli che frequentano le strutture del paese e conosco bene i problemi. Sono necessari interventi di manutenzione, ma anche progetti che ci permettono di evitare che le famiglie lascino le nostre scuole. Per esempio, sarebbe necessario potenziare la mensa: i nostri bambini mangiano nelle aule pasti vengono cucinati altrove. Non mancherà l'attenzione al sociale e allo sport, inteso come crescita e arricchimento personale. Mi piacerebbe poi realizzare una rotonda all'ingresso del paese». La lista è composta da sei donne: «Tutte mamme che conoscono i bisogni dei bambini».
A guidare la lista Simaxis Futura c'è Ignazio Addari, 65 anni, geometra ed ex ispettore dei vigili del fuoco. «Voglio portare a termine quei progetti che negli ultimi 11 anni sono rimasti incompiuti. Il mio programma non è frutto di promesse, ma è la naturale evoluzione di quel lavoro e di quelle scelte fatte durante la mia esperienza amministrativa che, in passato, hanno portato in alto il nome del paese: opere e strutture che oggi devono essere complete».
Addari ha diverse priorità: «Voglio realizzare un centro diurno integrato per anziani nella struttura storica di Villa Grazietta Piras, un nuovo polo per l'intrattenimento locale e una galleria pedonale. Il nostro obiettivo rimane quello di rafforzare la coesione sociale e, a tal fine, abbiamo individuato tre strumenti per stimolare la partecipazione civica: la creazione di una comunità energetica, di una consulta per la promozione degli eventi e di una cooperativa per la gestione delle strutture a supporto dei servizi sociali».
