La “Giornata dei maestri di vita” ad Arborea
L’iniziativa è stata ideata e promossa dalla Pro Loco in stretta collaborazione con l’Istituto comprensivo Marrubiu-ArboreaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
«Se il nonno non racconta e il nipote non ascolta, si perde il filo della sapienza e dunque della vita». Con queste parole Paolo Sanneris, presidente della Pro Loco di Arborea, sintetizza il senso di un’iniziativa che oggi ha portato bambini, ragazzi e anziani della comunità a sedersi gli uni di fronte agli altri, per raccontare e per ascoltare. Si chiama “Giornata dei maestri di vita” e nasce dal desiderio di non lasciare che quel filo si spezzi.
L’appuntamento, originariamente previsto per sabato 21 marzo come consuetudine, è stato posticipato di una settimana a causa dell’avvio delle operazioni referendarie presso le scuole, che avrebbe privato l’incontro degli spazi e delle classi necessari al suo svolgimento. «Abbiamo deciso di rimandare», spiega Sanneris, «perché questa giornata merita la piena attenzione della comunità. Le relazioni tra generazioni non si improvvisano, ma si coltivano, si preparano e si onorano. Oggi volevamo che tutti i bambini e gli anziani, che si sono incontrati in teatro, sentissero che quel momento era stato costruito apposta per loro».
L’iniziativa è stata ideata e promossa dalla Pro Loco in stretta collaborazione con l’Istituto comprensivo Marrubiu-Arborea, la cui dirigente, Marina Enna, ha subito confermato la piena adesione della scuola al progetto. «I bambini e i ragazzi, guidati dai loro insegnanti, hanno scritto brevi lettere ai nonni e ai maestri di vita della comunità, preparato disegni da donare agli anziani e raccolto domande da porre durante l’incontro», spiega Enna. Oltre alla scuola, l’invito a partecipare è stato esteso anche alla parrocchia, alle associazioni e alle realtà produttive del territorio, che hanno favorito la partecipazione di anziani, ex lavoratori, ex allievi e testimoni significativi della storia di Arborea.
Alle 13, infatti, è stato organizzato un pranzo conviviale al Centro Fieristico, organizzato da Pro Loco, Comune, Parrocchia, COSSAGI, Produttori Arborea, 3A e la Banca di Arborea. «Questa non è una solo la festa degli anziani», precisa Sanneris, «ma della comunità intera. Perché una comunità che non si ricorda da dove viene non sa dove sta andando. E una comunità che lascia soli i suoi anziani, sta già dimenticando una parte di sé».
