Dormitorio di Oristano, la minoranza incalza il Comune sugli atti
Interrogazione dell’opposizione per chiedere chiarimenti sul nuovo affidamento della strutturaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
A una settimana dalla riattivazione del servizio, la gestione del dormitorio comunale di Oristano continua a sollevare interrogativi tra i banchi della minoranza. Otto consiglieri, con Francesca Marchi come prima firmataria, hanno presentato un’interpellanza urgente per chiedere chiarimenti sui tempi degli atti amministrativi e sul nuovo affidamento della struttura.
Nel documento si ricorda che “la stampa locale ha dato notizia della chiusura del servizio a soli due mesi dalla sua riattivazione” e che soltanto in seguito l’amministrazione aveva chiarito che il dormitorio non era stato sospeso e che era stato individuato un nuovo gestore. Sotto accusa finiscono soprattutto i tempi della procedura. I consiglieri evidenziano infatti che “solamente in data 11/05/2026” è stata pubblicata la determina del 5 maggio, “corredata del visto di regolarità contabile datato però 11 maggio”.
La minoranza chiede quindi chiarimenti “sul titolo giuridico e amministrativo” con cui il nuovo gestore avrebbe operato tra il 5 maggio e l’effettiva esecutività dell’atto.
Sul fondo resta anche la questione economica: la convenzione approvata a dicembre prevedeva per la Fondazione Bonacatu un contributo annuale di 40 mila euro, mentre il nuovo affidamento alla Sepala srls vale circa 28 mila euro per il periodo compreso tra il 5 maggio e il 12 luglio.
