Cuglieri fuori dai Comuni Montani, chiesto l’annullamento del decreto ministeriale
I cittadini perderanno così diverse agevolazioni, il sindaco: «Un territorio non è soltanto la sua altitudine»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Cuglieri è comune montano nel corpo e nell’anima, lo è per requisiti fisici e orografia, lo è per legge costituzionale dal 1952. Eppure la nuova classificazione proposta dalla legge del Ministero per gli Affari regionali lo ha escluso da questo status. Perdita che comporterà pesanti ripercussioni: privazione di importanti risorse come quelle del FOSMIT (Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane), il taglio dell’applicazione di misure fiscali agevolative, il cambio della programmazione di interventi infrastrutturali e sociali; indebolimento dei benefici di specifiche politiche di sviluppo, meno investimenti, meno servizi, meno capacità di contrastare lo spopolamento.
Insomma consistenti conseguenze sociali ed economiche, per questo l’amministrazione comunale cuglieritana, che già ha fatto ricorso al TAR Sardegna per l’annullamento del decreto ministeriale, ha ribadito di voler proseguire la battaglia legale in tutte le sedi, nel recente incontro promosso dall’ANCI Sardegna a Cagliari.
«Cuglieri è una comunità che conosce bene le difficoltà dei territori dell’interno della Sardegna. La nuova classificazione dei Comuni montani non può essere affrontata soltanto con i parametri geomorfologici. Un territorio non è soltanto la sua altitudine. Un territorio è anche la distanza dai servizi, la qualità dei collegamenti, la possibilità di garantire assistenza alle famiglie, la presenza delle attività economiche, la capacità di attrarre giovani e, soprattutto, la possibilità di contrastare lo spopolamento. A Cuglieri viviamo quotidianamente le difficoltà di una comunità che deve garantire servizi in un territorio complesso, per questo riteniamo che insularità, distanza dai servizi essenziali, spopolamento e condizioni strutturali di svantaggio debbano entrare pienamente nei criteri con cui si definisce la condizione di un Comune montano», spiega l'esecutivo guidato da Andrea Loche.
Rischio del paradosso: «la nuova norma toglie strumenti e sostegni proprio a quei territori che hanno maggiormente bisogno di essere accompagnati. Non chiediamo privilegi ma che venga riconosciuta la realtà dei fatti».
La risposta alla nuova norma: «deve essere politica e istituzionale – prosegue l’esecutivo Loche- . Dobbiamo chiedere al Governo di rivedere questa classificazione e chiedere ai nostri parlamentari di sostenere una modifica che tenga conto delle caratteristiche specifiche della Sardegna, che deve parlare con una voce sola. Cuglieri è pronto a fare la propria parte. Perché questa è una battaglia per affermare un principio fondamentale: chi vive nei territori più fragili non può essere lasciato indietro proprio nel momento in cui ha maggiore bisogno di sostegno. Difendere Cuglieri e i Comuni dell'interno significa salvaguardare il futuro di queste comunità. Questo è il messaggio che oggi, tutti insieme, dobbiamo portare a Roma e nelle sedi istituzionali competenti».
