Cabras, spiagge inagibili tra frane e crolli: Abis lancia l’allarme sui fondi mancanti
Per ora non è arrivata alcuna risposta e la preoccupazione di non poter accogliere i vacanzieri diventa sempre più fortePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Scalinate in legno da rifare, ponticelli inagibili, frane, dune crollate e ordinanze che vietano gli accessi. L'invasione dei turisti ha le ore contate, ma diverse spiagge del Sinis, al momento, non sono accessibili. Sono passate già diverse settimane da quando l'ufficio del sindaco di Cabras ha inviato le richieste di risorse economiche per ripristinare i danni causati dal maltempo dello scorso febbraio. Per ora, però, non è arrivata alcuna risposta e la preoccupazione di non poter accogliere i vacanzieri diventa sempre più forte. «Non possiamo assolutamente essere lasciati senza soldi», tuona il sindaco Andrea Abis, «non stiamo parlando di semplici strutture, ma di accessi a spiagge pubbliche. Litorali che accolgono presenze molto importanti».
Abis ha presentato due richieste diverse. La prima è stata inoltrata alla Protezione Civile: all'Ente sono stati chiesti 365.000 euro. «Questi fondi sono necessari per ripristinare tutte le scalinate danneggiate dalle mareggiate - spiega Abis - Altrimenti non sarebbe possibile raggiungere diverse zone della borgata marina. Inoltre, dobbiamo ripristinare il ponticello in legno che permette di raggiungere la spiaggia di Mari Ermi. Non possiamo affrontare questi interventi straordinari senza un supporto finanziario importante».
L'altra richiesta è stata avanzata invece alla Regione, assessorato Lavori Pubblici: sono stati chiesti cento mila euro: «Risorse che servono per studiare in maniera scientifica tutta la parte alta della marina, dove è avvenuto il distacco e il crollo di alcune porzioni di duna - spiega Abis - Solo così possiamo capire se la spiaggia potrà essere riaperta ai bagnanti o no». Abis parla di tempistiche e prova a fare una sorta di pronostico: «L'affluenza di turisti a maggio non mi preoccupa, ma quella che arriverà dopo sì. Ecco perché entro i primi giorni di giugno dobbiamo assolutamente capire se sarà possibile rendere fruibili le spiagge. Non voglio pensare a un'estate con le transenne». Intanto, il Comune sta facendo la sua parte: «Stiamo creando un gruppo di lavoro con dei professionisti, in modo da poter intervenire subito non appena ci saranno le risorse. Non voglio credere che la nostra costa venga snobbata dalle istituzioni».
