Oristano, 20mila euro di danni al Centro intermodale: arrivano le telecamere intelligenti
Dopo l’ennesimo raid vandalico l’Amministrazione corre ai ripariPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Dopo l’ennesimo raid vandalico al Centro intermodale di Oristano, il Comune corre ai ripari e punta sull’intelligenza artificiale per rafforzare la sicurezza della struttura di via Ghilarza. L’Amministrazione ha infatti disposto l’installazione di un nuovo sistema di videosorveglianza intelligente di ultima generazione, già in fase di montaggio e configurazione.
La decisione arriva dopo una serie di incursioni che nelle ultime settimane hanno causato danni a servizi igienici, impianti, arredi e dotazioni tecnologiche del terminal, fino all’ultimo episodio registrato nei giorni scorsi.
«Il sistema, attraverso l'utilizzo dell'intelligenza artificiale e il collegamento diretto con la centrale operativa dell'istituto di vigilanza incaricato della sorveglianza del patrimonio comunale, consentirà un controllo più efficace della struttura e una risposta più rapida in caso di intrusioni o comportamenti sospetti», spiega il sindaco Massimiliano Sanna.
La nuova piattaforma analizzerà in tempo reale le immagini delle telecamere, segnalando automaticamente intrusioni, presenze anomale nelle fasce orarie più critiche, tentativi di manomissione e comportamenti riconducibili ad atti vandalici. Gli allarmi saranno trasmessi immediatamente alla centrale operativa della vigilanza per consentire interventi tempestivi.
Il conto dei danni continua intanto a salire. «I danni provocati da questi atti di vandalismo superano i 20 mila euro. Abbiamo già stanziato le risorse per tutti i ripristini. Sono fondi che sottraiamo ad altre finalità pubbliche a causa dei comportamenti sconsiderati di pochi scellerati», sottolinea Sanna.
Le immagini registrate dall’attuale sistema di videosorveglianza sono già state consegnate alle forze dell’ordine nell’ambito delle indagini per identificare i responsabili. Prosegue inoltre il confronto tra Comune, Arst, Rfi e Regione per definire una gestione condivisa del Centro intermodale, i cui costi di sicurezza, manutenzione e ripristino gravano oggi interamente sul bilancio comunale.
