La strada che porta alle rovine antiche di Tharros rischia di crollare sulla spiaggia: la frattura presente nel costone alto della marina, lunga più di 100 metri, si sta allargando sempre di più. Nella borgata di San Giovanni di Sinis, perla della costa cabrerese che d'estate viene invasa dai turisti, ora è allarme rosso. Fanno paura la pioggia che continua a scendere anche oggi, il vento forte e le mareggiate violente. 

Un mix di fattori meteorologici che nei giorni scorsi ha causato la larga faglia e che ora rischia di peggiorare la situazione. L'allarme è alto: «Il rischio che la strada che porta a Tharros venga giù è molto elevato - afferma il sindaco di Cabras, Andrea Abis, preoccupato - Potrebbe accadere da un momento all'altro. Siamo di fronte a un fenomeno inaspettato e straordinario che peggiora ora dopo ora».

Una delle scalinate mangiate dal mare (foto concessa)
Una delle scalinate mangiate dal mare (foto concessa)

Una delle scalinate mangiate dal mare (foto concessa) 

La spiaggia è stata interdetta già da diversi giorni. Abis, dopo il primo sopralluogo, con un'ordinanza ha vietato il transito in varie zone e l'utilizzo delle scalinate e delle passerelle. I curiosi però non mancano. «Per tenere lontano le persone ho chiesto aiuto anche ai barracelli, alla polizia locale e alla Forestale - ha detto Abis - Forse qualcuno sta minimizzando il problema. Chi non rispetta l'ordinanza verrà punito penalmente». 

Ora il Comune è al lavoro per capire come gestire l'emergenza anche in vista della stagione estiva che si avvicina sempre di più. «Nei prossimi giorni sarà convocato un tavolo tecnico con degli esperti per capire come affrontare questa emergenza. Occorre mettere nero su bianco un progetto straordinario per poi intervenire. Non si tratta di un intervento semplice, ma massiccio. Devono scendere in campo necessariamente figure professionali di un certo livello. Poi, per quanto riguarda i finanziamenti, bisogna reperirli. Per tutto questo non ci vorranno meno di due mesi».

Abis non nega che il rischio di un'interdizione della strada che porta a Tharros è dietro l'angolo: «Dipende dall'evolversi della situazione. Se il maltempo continua e la frana si allarga, sarò obbligato a prendere in considerazione anche questo provvedimento, con tutti i disagi del caso. La zona è monitorata costantemente». Oltre la torre, infatti, sono presenti diverse abitazioni. Ma è anche vero che, grazie alle rovine antiche di Tharros, da marzo in poi si crea un indotto economico molto importante. Inoltre, per questa stagione estiva, sarà operativo anche il nuovo ristorante all'ingresso degli scavi. Ma non solo: «È chiaro che per quest'estate diversi metri di spiaggia non saranno fruibili per la sicurezza delle persone», già annuncia il sindaco. Ora, chi decide è la natura. 

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