Statale 126 in condizioni precarie, la denuncia: «Pessime condizioni, urge un intervento di messa in sicurezza»
A lanciare l’allarme il sindaco di Terralba e il consigliere regionale CeraPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
La strada statale 126, importante arteria fra il sud della provincia e il Guspinese, continua ad essere motivo di grande preoccupazione per le amministrazioni comunali del territorio che ne hanno denunciato a più riprese la pericolosità. Il sindaco di Terralba Sandro Pili chiede da tempo interventi urgenti ma i suoi appelli sono sin’ora rimasti inascoltati.
«Bisogna fare qualcosa al più presto – sottolinea – perché è una strada molto trafficata dalla normale circolazione ma soprattutto perché serve molte aziende. I pericoli sono all’ordine del giorno e non dimentichiamo che nell’arco del tempo ci sono stati anche incidenti mortali».
Molto preoccupato il vice sindaco di Arcidano, Emanele Cera di Fdi, che anche nella veste di Consigliere regionale ha presentato come primo firmatario del gruppo una nuova e articolata interrogazione
«La ss 126 – evidenzia Cera – è una strada strategica per migliaia di cittadini, lavoratori, studenti e imprese ma versa da troppo tempo in condizioni inaccettabili. È una situazione che non può più essere ignorata».
Il consigliere denuncia un quadro di deterioramento strutturale, con carreggiate ristrette, banchine inesistenti o insufficienti e margini stradali che rendono difficoltoso l’incrocio tra mezzi pesanti e autobus.
«Quando due camion si incontrano – spiega – spesso uno dei due è costretto a fermarsi. È evidente che siamo oltre la soglia della tollerabilità».
Il tratto più critico, ricorda Cera, è quello Terralba – San Nicolò d’Arcidano – Guspini, non possiamo aspettare la prossima tragedia per intervenire. La Regione deve assumersi le proprie responsabilità In questo tratto di strada, l’unica cosa che ha fatto l'Anas è quella di installare il limite di velocità di 50 km orari. Scandaloso per una strada statale».
Nell’interrogazione, Cera ricostruisce anche i tentativi compiuti negli ultimi anni per ottenere risorse dedicate alla messa in sicurezza della statale: «Abbiamo presentato emendamenti nel 2024, 2025 e 2026, sempre respinti. È un segnale politico grave, che dimostra quanto poco interesse ci sia per i territori più fragili dell’Isola».
Il consigliere chiede alla Giunta un quadro aggiornato degli interventi programmati, dei costi, dei lotti e delle tempistiche, oltre alle interlocuzioni avviate con il gestore della strada. Ma soprattutto sollecita misure immediate, come rifacimento della segnaletica, ripristino dei tratti più ammalorati, barriere protettive nei punti più esposti e manutenzione del verde per migliorare la visibilità.
Cera propone anche un piano organico di adeguamento, condiviso con i Comuni, e chiede che la Regione sostenga gli enti locali con risorse dedicate per la viabilità complementare.
«La sicurezza stradale non è una concessione – conclude – ma un dovere istituzionale. Se la Giunta continuerà a voltarsi dall’altra parte, sarà chiaro a tutti chi ha scelto di non decidere».
