Cabras, la "Ciclovia della Sardegna" invasa dall'erba ancora prima del collaudo
Abis: «Mi è stato detto che a stretto giro gli operai torneranno in quel tratto per rifare tutto da capo»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
In alcuni punti sembra addirittura che ci sia il prato verde. No, non si tratta di un giardino, ma di un tratto di pista ciclabile che a Cabras sta facendo discutere non poco. Nelle linee bianche tracciate pochi mesi fa, così come nel grigio dell'asfalto, è già cresciuta l'erba. Un chiaro segno che qualcosa non è stato fatto a dovere. Si tratta della "Ciclovia della Sardegna", promossa da Arst e Regione e finanziata con i fondi del Pnrr.
Si tratta di un progetto infrastrutturale ambizioso, finalizzato a creare una rete ciclabile turistica che collega l’intera isola e che continua a essere realizzato anche nella provincia di Oristano, per un totale in tutto di oltre mille chilometri. Il tratto incriminato è quello che da viale Repubblica arriva fino a Cabras e poi termina a Tharros. Chi transita in bicicletta su questo tratto (il collaudo non è ancora stato effettuato) deve prestare molta attenzione. Nonostante il problema però i lavori proseguono. Per fare spazio ai cantieri la Provincia pochi giorni fa ha emesso un’ordinanza che istituisce restringimenti di carreggiata e transito alternato su diversi tratti di strade provinciali, con validità fino al 31 dicembre prossimo.
Gli interventi riguardano tre tracciati: Terralba-Oristano, Oristano-Tharros e Tharros-Bosa. Il tratto dove è cresciuta l'erba si trova in quello di Oristano-Tharros. E ricade nel Comune di Cabras.
Il sindaco Andrea Abis: «È evidente che c'è qualcosa che non va. Anche io ricevo segnalazioni da mesi. Come ho già fatto presente alla direzione dei lavori, bisogna risolvere il problema. Proprio pochi giorni fa, però, mi è stato detto che a stretto giro gli operai torneranno in quel tratto per rifare tutto da capo, verrà rifatto l’asfalto. È evidente che il materiale utilizzato mesi fa non è stato sufficiente, altrimenti l’erba non sarebbe cresciuta. L’opera in queste condizioni non è collaudabile. Chi ha sbaglitao deve intervenire. Subito».
Sui tempi, Abis dichiara: «Spero che i lavori vengano completati entro aprile, anche perché durante la stagione estiva quel tratto è molto trafficato. Inoltre, non dobbiamo dimenticare che i lavori devono essere consegnati entro il 2026. Il progetto sta procedendo molto lentamente. E non per colpa di chi lavora, ma della burocrazia». Abis si riferisce agli espropri che ogni volta bisogna attuare quando alcune zone devono essere occupate dalla pista.
