Bolotana, telefonino nel bagno del bar per filmare le clienti
A processo un barista 36ennePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Un cellulare puntato nel bagno di un bar era apparso piuttosto insolito. Ma quando sullo schermo si era intravista una lucina verde, per una cliente era stato inquietante. Nasce così la denuncia da parte di una giovane di Bolotana che due anni fa si era resa conto di essere stata filmata, di nascosto, nel bar del locale del compaesano Omar Cossu, 36 anni. Il barista è a processo con l’accusa di captazione nella vita privata (o interferenza illecita nella vita privata, disciplinata dall’articolo 615 bis).
Davanti alla giudice Paola Bussu sono stati sentiti i primi testimoni di una vicenda emersa a gennaio 2024. Rispondendo alle domande della pm Daniela Muntoni, la giovane ha ricordato quanto accaduto quando era entrata nel bagno delle donne in uno dei bar del paese. La ragazza ha riferito di aver notato lo schermo nero del telefono, poi aveva visto un puntino luminoso verde e a quel punto prese in mano il cellulare e si rese conto che era attiva una app che registrava. Corse via dal locale e poco dopo raccontò tutto al fratello che ha testimoniato in Aula.
Il ragazzo ha riferito di essere andato al bar, dopo il racconto della sorella, per avere chiarimenti da Cossu (difeso dall’avvocato Gianfranco Siuni, rappresentato in Aula da Claudia Piroddu). Gli chiese di poter vedere il telefono, inizialmente era titubante poi glielo diede e a quel punto il ragazzo trovò l’applicazione “Discret” che registrava filmati.
Poi la denuncia ai carabinieri.
Anche una ex dipendente del bar ha raccontato di aver visto sia nel bagno dei clienti che in quello del personale un telefonino per terra, vicino al wc, e anche un computer aperto su una sedia.
Il processo è stato aggiornato al 26 febbraio per sentire altri testimoni.
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