Tortolì, rubati i fiori da un’aiuola pubblica
Lo sdegno del manutentore: «L’inciviltà è molto diffusa e va combattuta»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
L’adozione dell’aiuola di via Garibaldi risale allo scorso autunno. Della sua cura ha deciso di occuparsi il campeggio Cigno bianco di Tortolì, che con costanza e spirito di collaborazione tra pubblico e privato ha sempre tenuto in ordine l’opera all’ingresso sud della cittadina. Ma da qualche tempo accade un fenomeno anomalo: i vandali hanno asportato le piantine che incorniciavano la rotatoria. L’hanno fatto con cura, forse per trapiantarle a casa loro. Questa mattina, Mario Contu, responsabile della manutenzione e della cura del verde del camping, nonché guida dei ragazzi che seguono le operazioni nella rotonda, si è reso conto della mancanza delle piantine. «È il secondo episodio», sbotta Contu, che ha accertato l’ammanco mentre raggiungeva la sua sede di lavoro. «Chiunque deve sapere che il bene comune va rispettato quanto il proprio. L’inciviltà è molto diffusa e va combattuta». Il furto commesso è davvero di poco conto sotto il profilo economico, ma restano amarezza e sdegno tra chi quell’aiuola la stava curando per garantire il decoro in un punto strategico dell’abitato. L’iniziativa di adottare le aiuole è stata promossa lo scorso anno dal consigliere con delega all’Ambiente, Riccardo Falchi. Il progetto ha coinvolto decine di imprenditori e privati cittadini che hanno condiviso lo spirito collaborativo adottando aiuole e piazze di Tortolì e Arbatax.
