Tortolì, pestato a sangue sotto casa: morto dopo 19 giorni di coma Giampaolo Ferrai
Aveva 62 anni. Sull’episodio, un vero e proprio mistero, la Procura ha aperto un fascicolo: i carabinieri indagano per omicidioVia Siotto Pintor a Tortolì e, a destra, Giampaolo Ferrai
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Vittima di un misterioso pestaggio, è morto diciannove giorni dopo il ricovero. Giampaolo Ferrai, 62 anni, per tutti Paolo, ha cessato di vivere nella tarda serata di domenica all’ospedale Brotzu di Cagliari. Con la sua morte cambia l’ipotesi di reato sul fascicolo istruito dalla Procura di Lanusei: non più lesioni, omicidio.
Un passato da servo pastore, Ferrai è stato trovato alle 7.55 del 7 aprile nei pressi dell’uscio dell’appartamento in cui viveva (da solo), al civico 16 di via Siotto Pintor. Era privo di sensi e aveva il cranio fracassato.
Le indagini
C’è un killer a piede libero oppure Ferrai è semplicemente caduto? Considerando il tipo di traumi subiti, si è subito pensato al pestaggio. Il 62enne era spesso ospite al Centro Caritas di Tortolì. Proprio qui, nei giorni precedenti l’episodio, si sarebbe confidato con una persona chiedendo delucidazioni sull’utilizzo di un’app per verificare il saldo del suo conto corrente. Non si esclude che qualche altro ospite abbia carpito parte della conversazione e poi si sia messo sulle tracce di Ferrai, per sottrargli soldi e dati. Ferrai, inoltre, nei giorni precedenti avrebbe avuto un diverbio con un conoscente per una catenina.
Roberto Secci
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