Si è conclusa felicemente la vicenda di un esemplare di tartaruga marina Caretta caretta rimasta vittima dell'abbandono di attrezzi da pesca nelle acque sarde.

Oggi l'animale ha fatto ritorno nel suo habitat naturale nella spiaggia di Porto Frailis, nel Comune di Tortolì. Ad accompagnare la tartaruga durante il rientro in mare sono stati gli operatori della Base Navale di Arbatax del Corpo forestale con il supporto dei ricercatori del Centro di Recupero del Sinis (CReS).

La storia del salvataggio ha avuto inizio il 29 luglio scorso nelle acque in località Foxi Manna, nella marina di Tertenia, quando l'esemplare — con un carapace lungo circa 50 centimetri — è stato avvistato gravemente intrappolato in una grande rete fantasma.

L'esemplare è stato affidato ai ricercatori del CReS per un periodo di degenza e per condurre accertamenti clinici approfonditi. Il percorso terapeutico ha poi permesso la completa guarigione spianando la strada al rilascio in libertà dell’animale.

«L'evento di Porto Frailis – si legge in una nota – ha rappresentato non soltanto l'atto conclusivo di un riuscitissimo intervento di soccorso, ma anche una preziosa opportunità di educazione e sensibilizzazione ambientale. Sulla spiaggia, gli esperti della Forestale e del CReS hanno illustrato ai bambini la biologia delle tartarughe marine e i gravi pericoli connessi all'inquinamento e alle cosiddette "reti fantasma", che continuano a pescare e a soffocare la fauna del Mediterraneo».

(Unioneonline/A.D.)

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