Nuovi dg delle Asl, centrodestra all’attacco: «Chi pagherà danni erariali e avvocati esterni?»
Piga (FdI) e Pittalis (Forza Italia) criticano Todde e la sua maggioranza dopo le nomine: «Una vicenda che non avrà lieto fine»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Centrodestra all’attacco dopo le nuove nomine, da parte dell’amministrazione Todde, dei direttori generali delle Asl.
«Il piffero magico dei Cinquestelle ha convinto il Partito Democratico e nel Campo largo c'è l'armistizio sulle nomine in sanità», punge Fausto Piga, vicecapogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio regionale. Che aggiunge: «Per ora le nomine parziali metteranno pure d'accordo Pd e Cinquestelle, ma questa vicenda non è a lieto fine per i sardi, infatti rimane il danno erariale per i commissariamenti illegittimi. Chi pagherà?», si chiede l’esponente del partito di Giorgia Meloni.
«In sanità, – prosegue Piga - tra immobilismo e follie istituzionali si sono già persi 20 mesi di legislatura con il risiko politico, ma di fatto sino ad oggi nessun problema è stato risolto e i problemi ereditati sono tutti peggiorati. Il Campo largo – conclude la nota del consigliere di FdI - la smetta di giocare con la salute dei sardi e inizi ad affrontare con serietà le proprie responsabilità di governo».
Anche Forza Italia è fortemente critica: «Nel momento più delicato per la sanità sarda, dopo la dichiarazione di incostituzionalità delle norme regionali che hanno prodotto un commissariamento generalizzato poi bocciato dalla Corte costituzionale, la Giunta regionale compie una scelta grave e politicamente irresponsabile: sprecare risorse pubbliche affidando incarichi ad avvocati esterni, ignorando l'esistenza di un Ufficio legale regionale strutturato, autorevole e composto da professionisti di altissima competenza», commenta Pietro Pittalis, deputato e segretario regionale degli azzurri.
«Non c'era alcuna necessità - aggiunge Pittalis – di ricorrere all'esterno. Le competenze interne alla Regione esistono, sono qualificate e sono già retribuite per svolgere questo lavoro. Scegliere comunque consulenze esterne significa buttare via denaro pubblico, mortificare le professionalità regionali e sottrarre risorse a servizi essenziali - attacca Pittalis - Questo comportamento apre seri interrogativi sul piano dello spreco di risorse e del possibile danno erariale. Ogni euro speso inutilmente in pareri esterni è un euro tolto alla sanità, ai servizi e ai cittadini sardi».
«Mentre la Giunta si affanna a gestire le conseguenze di scelte politiche sbagliate, invece di fare chiarezza e assumersi responsabilità, si pensa a coprirsi legalmente, sfruttando lo scudo sulla responsabilità erariale scadente il 31 dicembre e non a tutelare l'interesse pubblico», prosegue Pittalis. Per poi concludere: «Il rischio è che il conto finale — tra contenziosi, ricorsi e nuovi incarichi — ricada ancora una volta sui cittadini. Forza Italia denuncia con forza questo metodo: consulenze inutili, spreco di risorse pubbliche e totale mancanza di rispetto per le istituzioni e per i sardi. La Regione cambi rotta immediatamente: basta sperperi, basta incarichi esterni ingiustificati, basta scaricare sui cittadini il costo degli errori politici».
(Unioneonline)
