Posada, Giuseppe Ortu racconta la storia del giudicato della Gallura con i suoi scatti
Un racconto per immagini che intreccia memoria storica e sensibilità contemporaneaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Un viaggio nella storia del Giudicato di Gallura, tra suggestioni medievali, figure femminili di spicco e atmosfere che riportano alla memoria le vicende di un passato ancora vivo nella cultura e nell’identità del territorio. Sarà inaugurata domani, nella Casa delle Dame di Posada, la mostra fotografica Fine Art “Giudicato di Gallura: Storie di Regine e Regni”, firmata dal fotografo Giuseppe Ortu, ozierese di nascita e residente a Olbia. L’esposizione propone un percorso artistico composto da oltre 40 scatti, attraverso i quali l’autore rievoca il fascino del Medioevo gallurese, rendendo omaggio alle figure delle giudicesse che hanno segnato la storia dell’Isola.
Un racconto per immagini che intreccia memoria storica e sensibilità contemporanea, affidando alla fotografia il compito di restituire volti, atmosfere e suggestioni di un’epoca lontana. Al centro del progetto emerge la figura della donna, protagonista della narrazione storica e, al tempo stesso, simbolo di forza, determinazione e capacità di incidere sul proprio tempo. Un parallelismo che supera i confini della ricostruzione storica per trasformarsi in un omaggio alla donna contemporanea, attraverso un dialogo tra passato e presente. A rendere ancora più suggestiva l’iniziativa è la scelta della location.
La mostra troverà spazio nell’antica “Domo delle Dame”, in piazza Eleonora D’Arborea, un edificio che si inserisce armoniosamente nel tessuto architettonico del borgo storico di Posada. Tra le viuzze dell’antico borgo, ai piedi del Castello della Fava, sopravvivono infatti testimonianze e scorci che conservano il fascino delle architetture medievali, offrendo una cornice particolarmente adatta al progetto artistico di Ortu. La scelta dello spazio espositivo contribuisce così a rafforzare il legame tra le opere e il territorio, trasformando la visita in un’esperienza che unisce fotografia, storia e identità locale. Le immagini dialogheranno con un contesto ricco di richiami al passato, in un percorso nel quale l’arte diventa strumento per riscoprire e valorizzare la memoria storica.
L’iniziativa, patrocinata dalla Regione e realizzata in collaborazione con i Comuni di Olbia, Ozieri, Tempio e Posada e con l’Istituzione San Michele, si inserisce nel solco delle attività dedicate alla promozione culturale e alla valorizzazione del patrimonio storico e artistico della Sardegna. La mostra resterà aperta al pubblico fino al prossimo 3 novembre, tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19. Per Posada si tratta di un’occasione per riportare al centro dell’attenzione una pagina significativa della storia isolana, attraverso uno sguardo artistico capace di coniugare suggestione visiva e memoria collettiva. Un percorso che parte dalle regine e dalle giudicesse del passato per arrivare al presente, celebrando il ruolo e la forza delle donne e rinnovando il legame tra la comunità e le proprie radici.
