Tutto rinviato ad ottobre: il 13 del mese prossimo la prima sezione del Tribunale amministrativo della Sardegna deciderà con sentenza sulla legittimità delle nomine della giunta comunale di Ottana che secondo il ministero dell'Interno non potevano essere fatte, visto che il sindaco rieletto a giugno scorso, Franco Saba, era ai domiciliari.

Il Dipartimento per gli Affari Interni e la prefettura di Nuoro avevano proposto un ricorso al Tar che si è espresso lo scorso 22 luglio con un decreto che aveva accolto l'istanza di tutela cautelare monocratica sospendendo l'efficacia delle nomine sino alla camera di consiglio di oggi, nella quale è stato deciso il rinvio ad ottobre. A difendere gli interessi del Comune, gli avvocati Antonello Rossi e Claudio Contu.

Intanto ad Ottana era arrivato il commissario Giovanni Basolu, nominato dalla Regione.

Franco Saba era stato rieletto primo cittadino lo scorso giugno con il 60,8% delle preferenze (era unico candidato), mentre si trovava ai domiciliari con l'accusa - respinta dall'indagato - di tentata concussione in concorso. Poco prima che venisse sospeso dalle sue funzioni, in base alla legge Severino, aveva però nominato la giunta comunale con una pec e il comune non era stato commissariato in quanto retto dal vicesindaco.

Poi era arrivato il ricorso al Tar del ministero che aveva sollevato dubbi sulle nomine. Nel frattempo Saba era finito in carcere per l'aggravamento della misura cautelare disposta dal gip di Nuoro che gli ha contestato otto violazioni tra le quali conversazioni telefoniche, che sono state intercettate, e due presunti episodi di evasione. Dopo un breve periodo in cella, il sindaco è tornato ai domiciliari.

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