Gli impegni presi con il commissario Figliuolo si allontanano. Sembrano difficili da raggiungere, se in Sardegna si ripetono scene come quelle che a Nuoro si sono viste oggi e che si ripeteranno anche domani.

In città ci sono due hub per i vaccini, ma oggi entrambi sono chiusi: mancano le dosi e i tanti cittadini che avevano prenotato l'iniezione sono costretti a tornare a casa.

Per tutti, anziani, ma anche insegnanti e malati che dovevano fare il richiamo o la prima dose, il vigilante che presidia il cancello ha sempre la stessa risposta da dare: "Si riprenderà giovedì, forse. Solo se la Regione farà arrivare anche qui i vaccini".

Per il momento tutti a casa. E ha poco da protestare chi ha fatto grande fatica per arrivare o chi ha dovuto percorrere molti chilometri. Nel primo hub, quello di via Kandinsky, si approfitta per fare grandi pulizie, mentre in quello nuovo in via Ciusa ancora non si è fatto nulla: area inaugurata sabato scorso, mai entrata in funzione.

E mentre i vaccini sono bloccati il Nuorese fa i conti con una situazione che sul fronte contagi è certamente la più grave della Sardegna.

A dimostrarlo c'è il caos quotidiano che si vive all'ospedale San Francesco: non ci sono posti liberi e c'è un reparto arredato e chiuso. Perché la Assl non ha il personale sufficiente per attivarlo. Nel frattempo i positivi vengono curati all'aperto, fuori dal pronto soccorso saturo, in un parcheggio, tra impalcature arrugginite e anche sotto la pioggia.
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