A Macomer la Marcia della Pace: Chiesa e territorio uniti contro guerra e ingiustizie
L’evento sarà presieduto dal vescovo di Alghero – Bosa Monsignor Mauro Maria MorfinoPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
In programma domenica 18 a Macomer, la 39° Marcia della Pace. Il tema: “La pace sia con tutti voi. Verso una pace disarmata e disarmante”, richiamato nel messaggio di Papa Leone XIV per la 59° Giornata Mondiale Della Pace. Il percorso prevede l’incontro alle 15 nella chiesa Beata Vergine Maria Regina delle Missioni, alle 15.30 si partirà verso via Toscana. La Marcia si concluderà all’interno della chiesa della B. V. Maria Regina delle Missioni, dove verrà celebrata una veglia di preghiera presieduta dal Cardinale Dominique Joseph Matthieu, Arcivescovo di Teheran-Ispahan dei Latini in Iran. Tutti sono invitati a mobilitarsi per parlare di pace. Dai rappresentanti delle autorità regionali, a quelli delle Caritas diocesane, le famiglie e tutta la comunità.
L’evento, organizzato dalla delegazione regionale Caritas Sardegna in collaborazione con il CSV Sardegna Solidale, la diocesi di Alghero-Bosa e il comune di Macomer, sarà presieduto dal vescovo di Alghero – Bosa Monsignor Mauro Maria Morfino. Parteciperanno anche Monsignor Antonello Mura, presidente della Conferenza Episcopale Sarda e altri vescovi della Sardegna.
Il comitato promotore dell’evento afferma: «Abbiamo compreso da tanto tempo che solo disarmando la guerra dentro noi stessi, nelle nostre comunità, nelle nostre famiglie, possiamo aspirare a una pace autentica. Una pace che sia giustizia anche per la nostra Sardegna, che vive appieno le contraddizioni del mondo occidentale, terra di sperimentazioni belliche, di costruzione di armi, di tentativo continuo di speculazione energetica. Terra dove molte persone non hanno accesso a diritti fondamentali come la salute e l’assistenza sanitaria, il lavoro e una vita dignitosa. È sempre più evidente che i problemi del nostro microcosmo sono legati a quelli del macrocosmo, ed è per questo che è importante per tutti noi riscoprire motivazioni autentiche di impegno civile che non sia estemporaneo, ma radicale e continuato».
Nel discorso di Papa Leone per la 59° Giornata Mondiale Della Pace, ci invita ad interrogarci su: «Come abitare un tempo di destabilizzazione e di conflitti liberandosi dal male? Occorre motivare e sostenere ogni iniziativa spirituale, culturale e politica che tenga viva la speranza, contrastando il diffondersi di atteggiamenti fatalistici, come se le dinamiche in atto fossero prodotte da anonime forze impersonali e da strutture indipendenti dalla volontà umana».
Sarà una Marcia di ampio respiro per riflettere su come affrontare l’odio che continua a generare conflitti nel mondo ma che influisce negativamente anche sulle relazioni tra le persone. Con il desiderio profondo di non rassegnarci alla logica della violenza e della guerra, si pregherà, camminando e condividendo insieme la speranza dicendo no all’odio, scegliendo una cultura di giustizia e legalità e soprattutto scegliendo di percorrere la via della pace, tutti insieme.
