Alle elezioni amministrative previste nella prossima primavera, nel Marghine si vota a Birori, a Bortigali, Lei e Noragugume. Proprio a Noragugume è certa la ricandidatura di Rita Zaru, che dal 26 ottobre del 2020  è alla guida dell'amministrazione del suo paese. "Ricandidarmi? E' possibile. Sono stati cinque anni intensi e si è lavorato tra tante difficoltà. Sicuramente abbiamo risolto tanti problemi, altri dovranno ancora essere affrontati. Siamo però riusciti in particolare a riportare la pace nel paese, grazie alla collaborazione dell'intera comunità, lavorando anche per rafforzare il legame col territorio".

Non è certa anche la ricandidatura del sindaco uscente, Francesco Caggiari a Bortigali, che potrebbe lasciare dopo dieci anni. "Devo valutare diversi aspetti. Deciderò all'ultimo momento".

Nulla si sa della riconferma di Luigi Cadau alla guida del comune di Lei. In questi cinque anni Cadau ha presenziato poco in particolare all'attività dell'Unione dei Comuni del Marghine, anche se ha lavorato per garantire l'amministrazione al piccolo centro del Marghine.

Si vota anche a Birori, comune da undici anni guidato da una donna combattiva, Silvia Cadeddu, protagonista anche nel campo della sanità, quale presidente del comitato del distretto socio sanitario di Macomer, ma anche di quello provinciale, da dove si era dimessa anzitempo. "Dopo undici anni di intensa attività- dice la sindaca- ho deciso di non ricandidarmi e di abbandonare la politica. Lo volevo fare sei anni fa. Sono rimasta per portare a termine il programma. Non mi ricandido perché credo nel cambio. Ho dato tutto quello che potevo fare. Ho altre prospettive. Avanti i giovani, anche se la situazione la vedo incerta e non vedo anche tanto entusiasmo".   

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