Gavoi, danni e sporcizia dopo Capodanno: il sindaco s’infuria, i responsabili si scusano
Dopo un duro post del primo cittadino per la situazione trovata davanti alla chiesa di San Gavino i cittadini hanno fatto ammendaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Finestre e portoni danneggiati, piazza lasciata in condizioni di forte degrado, con rifiuti e residui di fuochi d’artificio sparsi ovunque. Era questo il quadro denunciato dal sindaco di Gavoi, Salvatore Lai, in merito a quanto avvenuto il 31 dicembre nella piazza della chiesa di San Gavino, episodio che aveva portato il primo cittadino a una dura presa di posizione pubblica.
Dopo quel post, la vicenda ha registrato un nuovo sviluppo. Alcuni cittadini si sono infatti presentati in Comune per chiarire l’accaduto e scusarsi per i comportamenti tenuti durante la notte di Capodanno. Hanno ammesso di aver acceso fuochi d’artificio nella piazza della chiesa, di aver lasciato l’area sporca e di aver creato disagi ai residenti, precisando però di non aver agito con alcuna intenzione irrispettosa nei confronti della chiesa e della piazza di San Gavino, ma con l’unico intento di rendere più suggestivi i festeggiamenti di fine anno.
Il sindaco ha riferito di aver ascoltato con attenzione le spiegazioni, ribadendo un punto fondamentale: non sono i fuochi d’artificio in sé a essere messi in discussione, ma i luoghi in cui vengono fatti, le condizioni di sicurezza e il rispetto del decoro urbano.
Lai ha inoltre espresso apprezzamento per il fatto che i responsabili si siano presentati spontaneamente in Comune, assumendosi le proprie responsabilità. Alla luce di questo confronto, il primo cittadino ha dichiarato il caso chiuso, superando così il contenuto del primo post.
Allo stesso tempo, ha voluto allargare il ragionamento a un tema più generale, sottolineando come il problema del rispetto dei luoghi, della pulizia e del decoro urbano si presenti sempre, anche in occasione di eventi consolidati e storici, e in particolare negli spazi che ospitano monumenti e luoghi di culto, a partire proprio dalla piazza di San Gavino.
